sabato 15 marzo 2014

Jobs Act1

Caspita!

Largo ai giovani! (chi l'aveva detto prima di Renzi? nessuno mi pare…)

Bene!

Da quanto si evince da articoli di quotidiani, telegiornali e internet, ho capito che:

i contratti a termine potranno essere stipulati non più per 12 mesi, bensì per 36 mesi, si passa dall'uno ai tre anni. Secondo quanto afferma il nuovo premier, o alcuni suoi sostenitori (troppi, considerando che vi è quasi tutto il sistema dei media tradizionali), tenere un lavoratore, giovane, sul fil di lama per tre anni, o con la spada di Damocle sulla testa o con che cosa volete voi, comunque in una situazione di precarietà, alla fine indurrebbe il datore di lavoro ad assumerlo a tempo indeterminato!!!!
Ora, che ci creda qualcuno in questa interpretazione della realtà è legittimo, possibile, ma che ci siano in questa interpretazione elementi oggettivi per affermare che essa è fondata…beh, ce ne passa!

Io ci vedo una precarietà semplicemente protratta, forse anche peggiore di quella dalla durata annuale.

Ci vedo un'illusione tanto più assimilata, una paura tanto più sofferta, una presa in giro tanto più spietata. Altro che garantire i giovani.

Un altro aspetto poi che non mi torna per nulla, è la "mancanza della causale" e cosa significa?
La causale per l'assunzione, mi rispondono, l'impresa, prima, doveva dare una causale per l'assunzione, in questo nuovo colpo di genio renziano, la causale non esisterà più. Ma non è che questa causale serve anche poi, quando uno decide di licenziare? Così, se io non specifico la causale dell'assunzione di un giovane o meno giovane, poi non devo neppure specificare la causale del licenziamento?

Ma l'aiuto (non più il diritto al lavoro) che il datore di lavoro dà al giovane nell'assumerlo, non rischia di essere visto dai maligni e da quelli che fomentano l'odio, come una assoluta libertà del datore di lavoro di non avere più alcun vincolo nel trattamento di abilità o semplicemente forza lavoro costituita, guarda caso, da persone o esseri umani, che dir si voglia?

Io, che sono assai maligna propenderei per questa ultima ipotesi.



bibliomatilda's pics

al mercatino del sabato


4 commenti:

  1. poi dicono che Marx non serve più, ma queste cose come si spiegano se non con la lotta di classe? La fanno i ricchi e chi è arrivato, la lotta di classe, contro tutti gli altri.
    (questa non c'entra, ma la foto che hai messo è troppo bella: vado giù e ne compero qualcuno anch'io...)

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    1. Giuliano, dovevi sentire i profumi di stamane sotto la luce dorata degli ombrelloni della coldiretti. Avrei toccato tutto, annusato, sorriso ad ogni cipolotto !!!!! (senza nessun secondo senso :D )
      No, ecco, volevo dire che, in qualche modo bisogna mettere i bastoni tra le ruote a questo sistema, magari pensando a lungo termine, forse sbagliando un'infinità di volte, però senza perdere mai la fiducia nella nostra mente di capire i loro imbrogli e di sapere che gli imbrogli nascono dalla volontà, loro, di usarci semplicemente senza neppure dovercene spiegare ragione o fine. E la terra, la sua difesa, il rispetto per essa, l'amore per le cose davvero buone che può donarci se ben trattata, e lo dobbiamo imparare, è forse l'arma dalla quale ripartire per pensare un nuovo rapporto economico e sociale tra gli esseri che popolano questo pianeta.
      Grazie, ciao

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  2. insomma, riesci ancora ad essere ottimista... :-)

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    1. Che strano, eh? A volte mi sembra di non esserlo proprio, forse da anima mediterranea, basta la luce del sole per rimettermi in forma… a volte :-)))*

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