giovedì 27 marzo 2014

Ero io

Utopia


Voglio che il sole mi scaldi. 
Lo voglio sentire 
espandersi 
dal centro della schiena, 
su verso le spalle 
e poi, 
come un ragno, 
con le zampe 
raggiungere 
i polpastrelli morbidi 
e tondi. 

Il ventre 
lo accoglie 
e gratifica 
con il sangue 
più rosso. 
Attraverso le dita del 
verde cipresso, 
scorgo il fantastico 
celeste del cielo. 
Come si può non allungare 
la mano e provare a 
toccarlo?




2 commenti:

  1. Bellissimi versi. Da sottoscrivere...
    Ciao! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciaoooooo, Zio! Che piacere sentirlo dire da te!!!! Baci, ciao :-)

      Elimina