venerdì 28 febbraio 2014

Quante cazzate in una mezz'ora sola

Paolo Crepet, Massimo Cacciari, Norma Rangeri e Lilli Gruber.

Ok, lasciamo perdere le due donne,
i "maschi", filosofi e scrittori e psicoterapeuti? psichiatri?… quante cazzate hanno detto.

Premessa, io non sono nessuno, ho pochi titoli e nessun credito, nessuno, lo dico e lo ripeto, chiaro e tondo.

Sino a che non mi chiudono il blog posso esprimere la mia opinione, inutile, e io la esprimo.
Ho sentito da questi fior di patentati intellettuali, interpellati in continuazione per spiegare a noi poveri analfabeti le cose del mondo, i fatti della vita, si potrebbe anche dire, ho sentito dire un mare di cazzate.

La prima: "il ragazzo" detto da Crepet per parlare di Matteo Renzi, trentanovenne, Primo Ministro del Governo Italiano; il senso delle sue parole: - ma lasciatelo lavorare. Il ragazzo scalpita come è naturale nei ragazzi. Il ragazzo vuole cambiare l'Italia conservatrice. Noi siamo i padri e Berlusca è il nonno. Niente, assolutamente niente che possa far pensare ad analogie o similitudini tra Berlusca e Renzi. Nulla, non hanno nulla in comune. Il nonno viveva la notte, il nonno aveva un "certo" rapporto con le donne, (domanda: a Renzi le donne non piacciono? dobbiamo pensare che abbia avuto i figli secondo il vecchio metodo - non lo fò per piacer mio ma per dare un figlio a Dio?), Il ragazzo si sveglia alle sei del mattino e già twitta per illustrare la giornata al popolo!!!!!!!! (!!!!!!!) ma come si fa a paragonare i due? (come si fa a permettere a certa gente di parlare in pubblico? dico io, e addirittura… avrà pazienti questo signore? e poi dicono che non ci sono colpevoli, in Italy…. tra i ricchi, tutti innocenti e intelligenti e intellettuali e con gran credito e con gran merito)

La seconda fa parte della prima perché era una massa informe di parole.

E Cacciari? ma d'accordissimo signora mia! Noi siamo la generazione che ha sbagliato tutto, abbiamo distrutto la sinistra e allora nella distruzione dei partiti è normale che ci si affidi ad un uomo solo (Renzi, in questo caso). Cosa vogliamo di più? Renzi, giovane e lavoratore e, per collegarsi alle cazzate dette da Crepet, che in un Italia dove i ragazzi non lavorano, si alza alle sei per twittare e fare il primo ministro, ma lasciamolo lavorare… e poi…



tu capisci perché la sinistra non esiste, aveva intellettuali di questo tipo.

La nostra generazione ha detto, mi chiamo fuori, per età e per mentalità e per ideologia e per convinzione e per atteggiamenti e per appartenenza sociale e in più io scalpito, anche se ho superato i trentanove anni e anche se sono nessuno.

4 commenti:

  1. tristemente d'accordo... a suo tempo leggevo gli articoli di Cacciari, non ci capivo molto ma pensavo: è colpa mia, non ho mai capito molto i filosofi. Invece no, andando avanti tutto mi è diventato più chiaro: non su Nietzsche, ma su Cacciari. Su Crepet sorvolo, penso piuttosto al Corriere della Sera che ho letto per una trentina d'anni e mi disperavo se perdevo un giorno - poi è arrivato Paolo Mieli, poi De Bortoli, eccetera, e ho smesso di leggere il Corriere. Tanto, a cosa serve? La stessa cosa sto facendo in questi giorni con Repubblica, finirò col rimpiangere i tempi di Montanelli che diceva anche lui un sacco di fesserie ma almeno imparavi qualcosa. (le fesserie di Montanelli: quando insisteva che in Africa i fascisti non avevano mai usato i gas... invece era vero, ma lui insisteva "io c'ero e lo avrei saputo" - quasi una barzelletta umana, se non fosse per l'argomento). Questi qua, i Mieli e i De Bortoli, i Crepet e i Cacciari, sembrano competenti ma non ne hanno azzeccata una negli ultimi vent'anni... i Renzi e gli Alfano sono la conseguenza del nulla di cui hanno parlato loro. E dell'insipienza degli elettori, purtroppo bisogna ripeterlo.

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    1. E' tremendo Cacciari, è di quelli straconvinti di avere capito tutto, è indigeribile anche quando fa autocritica, che è poi, a ben vedere, auto celebrazione. E' vero solamente quanto ha detto a proposito dei partiti, che quando si dissolvono viene fuori l'uomo forte…ma poi… vero!?? uomo forte era Berlusca, quando ancora, forse un partito della sinistra esisteva, o no? forse è vero, allora iniziava la deriva. Comunque sia, tutto il resto, che il reale è razionale, appunto, tutto il resto detto su Renzi, il dar ragione a quello "squinternato" di Crepet che nel dire "ragazzo" di un trentanovenne e nei luoghi comuni dei giovani che scalpitano e dei vecchi che frenano, certo, nei miti, forse e non tutti, nella poesia, forse, e non in tutta, nell'epica, nelle canzoni… ma nella realtà? Lui che dovrebbe aver accesso all'animo delle persone, ma come può parlare per luoghi comuni? in politica, per di più, applicando ad essa delle categorie totalmente fuori luogo. Ho guardato la puntata sino alla fine, perché erano divertenti, tragicomici, ecco :-(

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  2. Buongiorno, La Sig.ra Norma e la Sig.ra Lilli: "due bellissime donne nonostante la loro lunga esperienza giornalistica", forse hanno fatto come il dottor Faust??.
    Quando parlava la Norma ero talmente preso dal suo sex a peel che non riuscivo a concentrarmi per capire il senso del ragionamento, ho avuto solo la sensazione che fosse innamorata ma non corrisposta e per questo avesse il dente avvelenato.
    Ma dei veri problemi della gente e come risolverli quando ne parliamo?, l'attuale classe dirigente (non solo politica) composta per il 90% di raccomandati, non ha né la capacità né la voglia di farlo e non hanno nessuna intenzione di andarsene se non con pensioni d'oro, ci metteranno tutti in mutande.
    Stiamo tornando ai tempi che precedettero la rivoluzione francese, il popolo alla fame e i nobili e i loro tirapiedi nel lusso e nell'abbondanza e perennemente in vacanza.
    Le Banche ed Equitalia stanno facendo fallire tutte le nostre più belle Imprese, fanno perdere al nostro Paese le persone migliori, quelle con grandi capacità lavorative e intellettuali, se non li fermiamo diventiamo un paese del terzo mondo.
    Occorre al più presto congelare le istanze di fallimento (tranne quelle per bancarotta fraudolenta) per alcuni anni almeno fino alla fine della crisi, finché non ci sarà una ripresa consolidata.
    Un'Impresa fatta fallire perde tutto: "maestranze, macchinari, attrezzature, sede dove lavorare ecc".. e non potrà più ricominciare.
    Dai fallimenti ci guadagnano solo i Curatori e mafiosi, non ho mai sentito che vengono pagati gli Operai e i Fornitori.
    Raf Ferro.

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    1. Mi dispiace per il luogo comune da lei usato, una donna con il dente avvelenato per un innamoramento non corrisposto che trapela dove, nel suo lavoro? e mi dica, questo avviene solamente per le donne o anche gli uomini innamorati e non corrisposti potrebbero dare a vedere questa loro frustrazione nell'attività lavorativa? Vede, a volte bastano poche parole per delineare un'intera visione del mondo, in Italia, queste approssimazioni, queste battute leggere, questo modo di trattarsi tra persone è quello che avvelena l'aria. Per il resto, operai e fornitori? no, non credo siano pagati, ultimi gli operai, comunque. E non credo neppure che siano i fallimenti a mettere in ginocchio le aziende, forse credo anche poco che le aziende, in genere siano in fallimento, chiudono, che è diverso, chiudono in molti per delocalizzare, per spostare la produzione altrove con costi più bassi, con diritti meno certi. Sull'altro argomento dell'1 a 99 d'accordissimo.

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