giovedì 13 febbraio 2014

Non insegnate ai bambini



mi piaceva di quest'immagine il riflesso della luce sul muro.
Adoro le cose che brillano,
però è durato solo qualche secondo
(la luce era quella del sole di passaggio a casa mia,
la magia)


Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un'antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.


4 commenti:

  1. È un dilemma da cui non riesco a uscire: è sotto i nostri occhi tutti i giorni il fatto che "insegnare" ai bambini significhi sempre più spesso inculcare, far violenza, limitare, inferiorizzare, rimbecillire, instupidire, tarpare le ali, riempire di menzogne, pregiudizi, nozionismi inutili e pericolosa ignoranza tradizionaloide.
    Ma, d'altra parte, io non credo neppure al mito del buon selvaggio: credo che l'uomo senza educazione venga su violento, cattivo, bullo, prepotente, eccetera.
    Un bel casino.

    Un abbraccio.

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    1. "... la magia della vita
      il sogno di un'antica speranza
      stare vicino
      dare fiducia all'amore"
      T'immagini, Nick, se si potessero insegnare davvero queste cose?
      Altro che buon selvaggio ne verrebbe fuori!
      Sono pessimista quanto te su insegnamento e morale e concordo che è un gran casino il tempo che viviamo. Altro che anni di piombo! In quel periodo alle persone comuni sembrava di uscire dall'incubo e l'immoralità era tutto sommato molto più circoscritta di ora, persino i potenti sapevano di non potersi spingere più in là di tanto, almeno nella mistificazione, nel cercare di rendere vero il falso e falso il vero. Ora, davvero, a volte sembra che combattano tra di loro senza neppure bene saperne il motivo. Più ci penso e più mi appare indegno.

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  2. quando ascolto questo Gaber, quando vedo il suo volto negli ultimi suoi anni, io penso sempre: Ombretta Colli in quel partito e in quel modo. Gaber doveva essere molto innamorato, e anche molto deluso.

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    1. Sì, Giuliano, avrei detto esattamente quello che dici tu a proposito di questa canzone e della malinconia profonda (amore e delusione) di Gaber. :-)

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