mercoledì 5 febbraio 2014

19 anni


non si è "donne", a 19 anni si è ancora bambine.
Ci si può innamorare a 19 anni, questo sì. In un modo talmente grande e profondo che sembra essere l'unico sentimento possibile, l'unica vita possibile, quella da contemplare accanto a chi si sente di amare.
Eppure si è ancora bambine e bambini, forse proprio perché in quel sentimento ci si mette tutto il cuore, tutta l'anima e la ragione, quella che lei o lui sono riusciti a coltivare sino a quel momento.
Coltivare la ragione! Già, mica tanto semplice. La ragione, l'individuo, maschio o femmina che sia, la costruisce e la coltiva, in base alle possibilità che gli vengono offerte, in base agli strumenti dei quali dispone.
La ragione a volte ci salva, anche a quell'età. La ragione, guardate, quella di cui parlo, è come la felicità che si prova in un mattino a camminare nella luce rosata dell'alba, devi avere tempo, devi aver trovato qualcuno che ti ha fatto notare che quella luce è sacra, è un dono, è Dio stesso. Quella sfumatura di aria colorata la devi in qualche modo avere dentro di te, ce l'hai, ma ne devi esserne cosciente. Ecco, forse la ragione è proprio questo essere cosciente, persino in un modo inconscio, di voler salvare quei colori dentro di te. Se ognuno di noi non riesce ad arrivare a questo "traguardo" è più facile che diventi vittima di un "amore" di cui non si conosce nulla, di un "amore" che può trasformarsi nel peggiore degli incubi immaginabili perché implica il tradimento peggiore, quello che arriva dall'anima, essere umano,  che avevamo scelto come riparo.

- Povera bambina! - bambina di 19 anni uccisa, uccisa comunque, anche se dovesse sopravvivere come dicono potrebbe. Povera bambina per quell'ultima offesa arrivata dopo quei pochi anni di vita nei quali le è stata negata la possibilità, dalla intera società nella quale ha trascorso il suo tempo breve, di vivere, di crescere, di diventare donna.

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