venerdì 17 gennaio 2014

Cercavo delle pecore



come quelle che ho trovato questo pomeriggio ad un convegno sull'e-book, mi è venuto in mente  L'angelo sterminatore di Luis Buñuel. No, non fraintendente, non era il tema quello che mi ha fatto incontrare gli ovini, forse dipende dalla città, forse dall'essere isola e quindi in trappola, un poco come gli ospiti  del film, forse dalla stupidità che è più diffusa dell'intelligenza, forse dall'essere italiani e dunque, più che di idee, tra italiani, si parla di ruoli e posizioni sociali e riconoscimenti di chi conta qualcosa e di sostenere solo le proposte vincenti, ecc. ecc. Non è neppure ai relatori che mi riferisco, anzi, soprattutto uno fra di loro, della casa editrice Marcos y Marcos, ha fatto un bell'intervento, diciamo sull'ansia del nuovo, del libro a poco prezzo, della disponibilità immediata di qualsiasi cosa ci venga alla mente, anche in editoria, e di come questa non porti sempre a sagge decisioni.

No, io parlo del pubblico, che, per fortuna non troppo numeroso, sedeva ad ascoltare(?), insomma sedeva e stava in silenzio..

Ecco, le figure dell'immagine assomigliano abbastanza alle pecore del convegno.
Impauriti e aggressivi allo stesso tempo, ipocriti e bloccati nell'ansia di piacere, illusi di avere sempre capito un poco più del vicino di "rinfresco", attenti a rivelare nulla di sé se non la sordida tendenza all'attacco con il sorriso, alla negazione di qualunque verità se non quella che non gli smuove nulla dentro, quella verità del tutto personale, la loro. Terrorizzati da qualunque accenno al conflitto, soprattutto quello degli altri, qualche piccola lamentela possono farla anche loro, innocua e sempre a fin di bene, non come i conflitti altrui, tutti distruttivi (della loro pace). Che parlano in coro, che accusano o difendono sempre coperti dal gruppo, che cercano il potere per potervisi sottomettere e che dalla sottomissione sentono di acquisire potere su quelli diversi da loro.
Tutti sani.  Tutto sano il gregge. I pazzi sono quelli, come me, che si sentono a disagio in un mondo simile e che lo fanno notare.





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