sabato 14 dicembre 2013

Sorpresine

sarà che siamo in clima natalizio, la sorpresina sotto l'albero, per dirne una! Fatto sta che, le sorpresine, in questi bei giorni di vigilia, se le scambiano i politici.
Il primo ad iniziare, mi pare, sia stato ….. il nuovo che avanza, la gioventù al potere, l'incorrotto, lindo, liscio e pulito volto dei trent'anni, (anche quaranta?), insomma di chi stiamo parlando? Guardate, vale un po', per questo nome, quello che ho detto a proposito del nome del nostro paese (Nazione, Stato). Oggi al TG3 delle 14 l'ho sentito ripetere un numero di volte esorbitante. Il nome: "Renzi".
Ma negli anni passati, il segretario di un partito, a parte il Berlusca, riempiva i TG del proprio nome? Che ci sia stato un tempo nel quale la stampa fosse più libera di quella odierna, in Italy? O è potuta essere peggio di così?
Ho pensato, - toh, ecco cosa dev'essere il sistema dei media asservito. -  Ma perché, io mi domando, in Italia si deve parlare, sopratutto da vent'anni a questa parte, di uomini e non di idee? di uomini e non di difficoltà e dei modi per risolverle? Ma soprattutto perché un sistema politico-economico che muore deve avere un alleato talmente sicuro nella stampa?

E quindi, l'avrete capito già, la parola "sorpresina"è stata proprio lui, il Renzi a toglierla fuori per dire di volerla fare a Grillo, con una proposta di legge, partorita dai giovani cervelli in funzione, del nuovo giovane PD, che stabilisse il blocco del finanziamento pubblico ai partiti!
Voleva fregarlo sul tempo, mi pare, o forse sui contenuti o su che cos'altro?

E così, il Renzi l'ha annunciata, il Letta ha bruciato sui tempi entrambi e  l'ha fatta all'uno e forse anche all'altro, la sorpresina, annunciando il decreto che stabilisce l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Ora? Qualcuno dice dal 2017, altri dal 2018. Un'altra piccola sorpresina, nel frattempo, sarà la possibilità data al buon contribuente di donare il 2‰ proprio a quei partiti impoveriti dalla suddetta abolizione. Invece di togliersene, mi pare, stiano scovando altre fonti di lucro.  Però mi sbaglio certamente.

Fatto sta che, gli unici a non essere sorpresi da questi personaggi siamo noi, quelli che riconoscono la ridicola malafede, gli indegni teatrini.



immagine tratta da internet

4 commenti:

  1. sì, come una merendina: tanti spot, nessuno sapeva chi era, adesso lo sanno tutti, faccia sorridente, tanti slogan, ma poi chi è Renzi? Uno che ha vinto le elezioni a sindaco di Firenze perché dall'altra parte c'era un ex calciatore di secondo piano. Lo stesso discorso per Grillo, e prima ancora per Berlusconi: si vende un marchio, uno slogan, una faccia. Dietro a Berlusconi c'era Berlusconi, dietro a Grillo c'è Grillo, dietro a Mario Monti c'erano le banche, dietro a Casini il Vaticano e Caltagirone, dietro a Renzi chi c'è?
    Io li butto tutti nel cestino, ma in fin dei conti a cosa serve, mica possiamo votare ancora uno che prende il tre per cento...(la vedo male)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La butto lì…. ci fosse qualcuno che mi chiedesse di candidarmi per i cinque stelle… beh…lo farei!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Gli unici diversi, potrebbero essere loro, se solo ne prendessero coscienza.
      Mi sono convinta che se capiranno in futuro, meglio, come fare a gestire il loro capo e ad agire in parlamento, mantenendo fede ad alcune idee di base che avevano detto di voler perseguire all'inizio della loro esperienza, beh…io credo che qualcosa potrebbero cambiare! Mi sto, davvero convincendo sempre di più che è il sistema immobile in Italia, un sistema che, davvero, tuttttttttttttttti i vecchi politici rappresentano pur senza, a volte, esserne coscienti. Lo difendono senza accorgersi che stanno difendendo solo se stessi. Se non cambiamo radicalmente il nostro modo di vivere, non si va da nessuna parte se non più in basso :-(

      Elimina
  2. molte loro idee sono anche le mie, ma Grillo fa spavento. Il movimento può crescere, ma senza un leader così ingombrante (e con idee di destra, molto di destra). Ho letto che anche i movimenti simili, all'estero (vedi Occupy o i tedeschi) contestano l'utilità di un leader troppo forte o troppo esposto, come Grillo-Casaleggio o come Assange. Su questo sono assolutamente d'accordo. Per conto mio, mi basterebbe una socialdemocrazia da paese normale, ma ho una gran paura delle prossime elezioni europee, avremo un Parlamento sempre meno democratico.

    RispondiElimina