venerdì 27 dicembre 2013

È che poi tutto passa


bibliomatilda's pic

il profumo della casa antica,
le sue ombre e i suoi raggi di sole, vivi in mezzo alla polvere, ad un'assenza remota.
Entri in cucina e ti aspetti di trovare lei, al tavolo, seduta con quella sua aria inconsolabile e risentita.
Ti volti e ritrovi quelle lotte alle quali si fa l'abitudine e che guardi, ora, come ad un tempo di giovinezza e bellezza con nostalgia.
Cammini, comunque, lo devi.
Qualcuno dice che le nostre parole rimarranno comunque, che le nostre parole creano la nostra anima, che le nostre parole trasmigrano di vita in vita, da essere umano ad essere umano, tra i vivi e i morti, anche.
Io so che in me c'è qualcosa di altre donne lontane. So che qualcosa di me resterà in donne future, qualcosa anche in uomini che, piano, divengono.

Ci si aggrappa a volte ad un bagliore di luce, limando l'aria che arriva dall'alto e si perde nell'angolo di buio in fondo alla stanza, entrambi i punti senza fine e senza inizio.


4 commenti:

  1. ... è vero, le parole sono importanti.

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  2. è vero, sì! Buon fine anno, All! :-)

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  3. Che bella luce che sale dalle tue ultime foto. Una tonalità calda, come il riflesso di una fiamma ardente che pare comunicarsi alle tue parole, così intense e sentite.

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    1. Già, Carlo! Forse ho semplicemente un anima… ardente (prendo, come al solito, le tue parole per sincere e sentite, guarda un po', così come dici delle mie). Un buonissimo anno anche a te e… baci

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