sabato 16 novembre 2013

Revolución



La foto è stata scattata il 2 novembre scorso, la trattoria all'interno della quale si trova il manifesto su cucina e rivoluzione, si trova a Bologna in Via del Pratello 4. Bella la trattoria e gentili i gestori.


Così sulla scia del sapore e del "nuovo" regime alimentare scelto… in fase di organizzazione, diciamo, ho fotografato anche la mia zuppa di verdure di qualche giorno fa.



e, come se non bastasse, e seppure la foto non sia un granché, ho continuato nell'esplorazione del nuovo… ieri sera ho preparato Sa Fregula sarda con ceci…eh, sì, tra gli ingredienti era prevista la pancetta, così l'ho utilizzata anch'io… dire che era buona? di più! l'ha gradita persino Matilda!

Poi la torta, con una grande quantità di elementi non universalmente utilizzati nella cucina… moderna, tipo la farina di grano saraceno, la farina di riso, la farina di mandorle, lo sciroppo di agave, con l'aggiunta di banane e mele… ah, dimenticavo la cannella…sì, ok, magari ero solamente io a non usarli, ho iniziato ieri.
Il sapore della torta? Particolare, può essere che non abbia dosato bene gli ingredienti, può essere che avrebbe potuto riuscire più buona, a me è piaciuta molto.


La riflessione allora è:

Il sapore sempre uguale, che sia dolce o aspro o amaro, crea dipendenza i sapori che cambiano in continuazione e che sperimentano una punta di aspro accanto ad un tono di dolcezza, il sapore-aroma della cannella che è unico, come quello di ogni spezia, insieme allo zenzero usato prima o dopo, abituano alla …

D I V E R S I T À

diciamo che, a livello di palato e di pancia… diventiamo tolleranti e amanti della sperimentazione… con un'attenzione particolare alla naturalezza di ciò di cui ci nutriamo.


5 commenti:

  1. Mi hai incuriosito assai con questo tuo "assaggio" culturale di Bologna
    [ conosco... conosco Via del pratello, dai tempi dell'università! ]
    Sarà che pure io da qualche mese sto cambiando alimentazione e avvicinandomi a due nuove frontiere che mi attraevano già da qualche anno. La prima area è quella delle diete ispirate alla "zona" e la seconda è l'alimentazione vegetariana.
    Insomma sono territori nuovi anche questi e se si ha l'istinto del viaggiatore diventa interessante fare pure questo tipo di "esplorazioni" del gusto e dei sapori.
    Un universo straordinario anche quello, me ne sto convincendo.
    E allora vai con le zuppe, coi minestroni, con la soia, coi dolci vegetali e con le spezie che finora mi erano quasi sconosciute. Non per fare pubblicità ma nelle ultime settimane ho trovato un negozietto con i prodotti che puoi trovare anche su http://nuovaterra.net e ci sto lavorando sopra. C'è un fatto bello: anche la cucina può essere territorio di condivisioni e scoperte.

    Quanto al tema della "diversità" io son convinto di una cosa molto semplice: ogni volta che incontriamo il termine diversità abituiamoci a sostituire la parola con un'altra che rende molto meglio la verità sottostante... Voglio dire che quando trovi il termine "diversità" prova a leggerci la parola "ricchezza" e tutto sarà più chiaro. La verità è fatta di semplicità. La natura questo ci dice:dove c'è diversità c'è ricchezza,
    Che sia per questo che mi piacciono le parole come miscuglio, amalgama, mezcla, melting pot,
    e ultimo ma non ultimo, "minestroneeee" !!
    :-) :-) :-)
    In fondo anche in cucina andiamo in cerca di quella particolarissima armonia ottenuta da diversi sapori dissonanti.

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    1. Sì, sì, Carlo, il pensiero inizialmente aveva con meno parole, molti più significati, almeno nella mia mente… Diversità…proprio come sperimentazione, come assaggi di sapori molteplici. Io mi sono accorta, ad esempio, che il mio sapore…usuale, più apprezzato dal mio gusto è il dolce. Il dolce, però, non sempre è veicolato da cibi, soprattutto quelli lavorati e quelli ai quali siamo più abituati, che fanno bene al nostro organismo. Quello che noi inseguiamo è una nostra abitudine, ma disimpariamo, così ad apprezzare gli altri. Ecco la dipendenza da un solo elemento che ci pregiudica la conoscenza di altri.
      Dai sapori, si può spaziare moltissimo, sino a raggiungere, persino i nostri rapporti interpersonali, il nostro modo di rapportarci al nostro prossimo. Vedi bene, dunque che il cibo e l'alimentazione è questione che se affrontata nel giusto modo, altroché se garantisce CONDIVISIONE ;-)

      Baci, mio caro!
      PS: hai studiato a Bologna! Che bellezza!

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  2. scusa per le virgole disordinate e mancanti :-)

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  3. Per scaricare il poster "Cucinare è un atto rivoluzionario" in PDF, il link è questo: http://poro.redezero.org/cartazes/cartaz-cozinhar-e-um-ato-revolucionario/

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