sabato 30 novembre 2013

Biblioteca Civica Luigi Einaudi

«Si tratta di una nostra rabbia, lucida e testarda. La rabbia di chi pubblica libri letti da pochi e vorrebbe che i pochi fossero tutti. La rabbia di vedere tanti libri resi sordi e muti per la paura di lasciarli parlare. E la rabbia per il poco sforzo che ci sarebbe da fare – e che non si fa – per capovolgere la situazione, per dare a tutti gli strumenti dell’intelligenza e la forza della parola».


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