lunedì 14 ottobre 2013

La via maestra


Arrivo in Piazza della Repubblica intorno alle 14.20. Sono sola, un poco intimorita dalla folla... non vedo volti noti, neppure pubblici, ci metto un poco a capire che la testa del corteo è già partita, perché, io, arrivando da via Nazionale mi avvicino alla fontana delle Naiadi per poi voltare verso destra, verso Termini, invece che verso via Vittorio Emanuele Orlando, dove il corteo, con alla testa i promotori dell'evento, ha già iniziato il suo percorso. Le bandiere sono numerosissime e tantissime le sigle presenti. Predomina il rosso ma direi che sono presenti tutti i colori insieme alle persone, tantissime, che credono al valore profondo della Costituzione della Repubblica Italiana, alla sua funzione di baluardo contro l'imbarbarimento dei rapporti politici, sociali, economici e anche umani della nostra società negli ultimi anni.
Le bandiere rosse del PMLI contro le mura romane delle Terme di Diocleziano e della Basilica di Santa Maria degli Angeli sono un bel contrasto. Il cielo è un po' cupo.




L'orrore di Lampedusa di pochi giorni fa è presente sui manifesti esibiti e ritornerà spesso nelle parole degli oratori sul palco.


Lungo il percorso su Via Barberini sono riuscita a fotografare Il Movimento delle Agende Rosse per la Costituzione,


lo striscione della Casa Internazionale delle Donne di Roma


quello della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, quella di Don Gallo


la polizia che presidiava l'ingresso di Via Veneto


quello che mi riguarda tanto da vicino, la Scuola, scuola scuola e scuola per tutti, buona, di qualità, non classista, accogliente, aperta e intelligente, culla di diversità e non di omologazione, nutrice delle potenzialità e non distruttrice di pensiero, luogo della collaborazione e non della cultura della competizione. Attenta al merito... di coloro che con tanto meno di altri detengono il diritto ad aspirare alla realizzazione della propria dignità e libertà, ottenibile solamente attraverso la consapevolezza e l'esercizio sereno dei propri diritti. Fondamentale per questo, l'Istruzione, lo studio, l'esercizio della dialettica.


Libera, contro le Mafie... magari, finalmente si potesse agire in profondità, a tutti i livelli, alti, anche, istituzionali, la mentalità, la prassi politica...


lasciata alle spalle Trinità dei Monti, si prosegue per Viale Gabriele D'Annunzio


sotto il palco, il Che, i Diritti Umani, con tutti i colori, l'Associazione Nazionale dei Partigiani, il partito della Rifondazione Comunista  e tante facce simpatiche...oh oh... c'è anche l'Italia dei Valori..va beh... ok.. siamo includenti non escludenti, dice qualcuno dal palco (non a proposito di Italia dei Valori, s'intende)


una bambina bellissima, come tutte le bambine di tutto il mondo, quasi coperta da una bandiera rossa e sostenuta dalle spalle larghe del padre, di cui si nota la caratteristica precoce calvizie dei maschi italiani (!)


i NO-TAV, evviva, sono qui, con tutti noi, mica terroristi o saccheggiatori, solo non vogliono la distruzione del loro territorio, "loro" nel senso di abitato da loro e dai loro padri, la loro terra, la loro casa, legittimamente difendibile,


la FIOM, va beh, inutile dire...


e Maurizio Landini.
Un boato di applausi. I più lunghi, i più sinceri, i più sentiti, quelli, per certi versi, provenienti, sicuramente, da chi ha sofferto di più, è stato più vicino alla sofferenza, di gente che continuamente in questi giorni perde il lavoro, si trova a non avere più certezza alcuna di poter mantenere se stesso e la famiglia, di chi, come i lavoratori dell'ILVA non sanno decidere se è meglio la salute o il salario, di chi  votò a favore del referendum farsa proposto dalla FIAT per poi lasciarli più schiavi di prima e con la cassa integrazione dietro l'angolo, esattamente come quelli che hanno votato no o che per essere iscritti alla FIOM sono stati discriminati.


Il Lavoro, i diritti che esso deve necessariamente portare con sé, la dignità che ne deriva, la sicurezza, l'orgoglio di appartenere, quello di far parte della società  contribuendo con i propri mezzi e le proprie forze a migliorare, a far progredire i propri figli, il proprio mondo.


Non cerco di riportare o ricordare le parole di Landini. Sono convinta che sino a quando manterrà la coerenza del proprio pensiero, la forza delle proprie convinzioni e, "con moderazione lo dico" (cit.), l'energia nelle parole che usa che sono semplici e dirette perché sentite e vissute, avremmo ancora una speranza che questa "politica" ...finanziarizzata e finanziarizzabile potrà finire per lasciare il posto a quella nella quale noi, io credo e crediamo.


Poi la Piazza del Popolo si svuota, la sera si fa spazio nella luce e io devo ritornare al mio albergo, bell'albergo, in Via Torino, bella via


un ultimo sguardo alla meraviglia della sera romana e un saluto a questa Roma e a questa giornata speriamo, davvero, genitrice di cambiamento...


intanto le tv non hanno dato nessun risalto alla gioia e alla speranza... continuano a contare i morti per credersi utili....

Cliccate, cliccate sulle foto, ciao....

4 commenti:

  1. LANDINI FOR PRESIDENT !

    Lo penso da anni e stavolta lasciamelo scrivere ! ;-)

    Se la Sinistra potesse contare non su uno, ma su cento Landini
    riuscirebbe a fare finalmente qualcosa di sinistra!!!
    Invece è costretta a vivere di saltinbanchi, di renzi e di grulli.

    E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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    1. La manifestazione è stata davvero imponente, serena e allegra. Spero che non abbia lo stesso effetto di quella che tu citi, dal titolo o slogan orrendo, diciamolo, "Se non ora quando?" ma quando mai? dico io! Comunque l'effetto a mio parere, qualunque cosa ne pensi Rodotà, fu nullo e nulla è cambiato da allora! Io credo che se non ci fosse stato Landini tra i promotori forse non si sarebbe avuta la stessa partecipazione di così tante persone :-)

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  2. Belle immagini, di un'altra sinistra (quella che ha, o avrà Renzi leader, non è sinistra). Vedo che c'è molta partecipazione, molta gente attiva, però poi i risultati elettorali sono miseri. Perché? Qualcosa su cui riflettere.

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    1. Ciao All, vero quello che dici. Io e tu apparteniamo all'altra sinistra, quella che prima di votare Renzi....guarda...passa a destra!!!! :-(

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