domenica 22 settembre 2013

Papa Francesco in Sardegna


foto tratta da internet

Patagonia


Prima visita a Lampedusa, tra i migranti.
Seconda in Sardegna, tra i cassaintegrati e i disoccupati, i pastori (?) e i detenuti... i poveri.
Sì, la Madonna di Bonaria.
Santa patrona della Sardegna (mica lo sapevo).

Lavoro è dignità.

Io sono d'accordo.

Non tanto "lavoro purché sia", ma lavoro, vero che produce, che dà felicità, soddisfazione e gratificazione.

6 commenti:

  1. Anche sforzandosi non si riesce a trovare niente di antipatico in questo papa!

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    1. Meglio così, direi! Perché, comunque sia, abbiamo bisogno di persone nuove, nuove rispetto alla tendenza dominante in questi anni. Ha parlato anche del sistema economico che pone al centro il DENARO e non in toni apocalittici ma semplicemente diretti. Mi piace, sì!

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  2. L'urlo di disperazione dell'operaio sardo al Papa mi fa pensare che lo Stato non c'è più, o che se c'è, vive come gli dei: completamente indifferente al destino degli uomini.
    Alla fine, meno male che Francesco c'è, ed ascolta.

    Ciao cara Mat, un abbraccio.

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    1. Esattemente, indifferente è la parola giusta e ipocrita, anche, perché non fa che affermare il proprio merito e preoccupazione per l'andamento del destino di giovani e meno giovani.
      Questo Papa sembra un'eccezione e sembra aver rispolverato parole dimenticate...vediamo un po'...

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  3. stamattina mi son permesso di mandarti un articolo (e-mail) che mi ha molto suggestionato (per non dire colpito) sulla visita del Papa in Sardegna. Spero ti sia arrivato. :)

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    1. Ma certo, Carlo, ti ho anche risposto e ringraziato. L'articolo è davvero interessante e chiaro nell'esposizione dei meriti di questo Papa. L'ho anche commentato.
      Grazie ancora :-)*

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