mercoledì 18 settembre 2013

L'arbitro




Questo film fa venir voglia di ballare.
Giocare, anche.
Riesce ad unire la tragedia con la farsa a far sembrare ridicoli nella cattiveria i cattivi e simpatici nella estraneità i buoni, quelli che si innamorano, quelli che hanno coltivato un sogno che resiste agli anni, quelli che come nei personaggi di Orhan Pamuk ritornano nel paese dopo tanti anni per ritrovare la bambina amata nella giovinezza, ormai donna. Riesce a far vedere ridicoli quelli che coltivano il sentimento della vendetta, occhi cattivi, gesti cattivi e aggressivi, sguardi taglienti di odio.
Riesce a ridersi dei meccanismi della corruzione e di quelli negativi della "tradizione".
Fa venir voglia di ballare, di giocare, anche nel senso più popolare della parola. Fa venir voglia di far l'amore, questo film.
Con i corpi, bellissimo quello di Stefano Accorsi.
Belli gli sguardi sensuali e dolci e profondi dell'estraneo, del giocatore innamorato, impavido e ingenuo, forte dell'innocenza dell'essere per i propri desideri.

Consigliato.

Bellissime scene, bellissima Sardegna, persino nelle pance prominenti e negli sguardi torvi.
Buffissime le scene dove si fa sacrilegio di scene prese da Banditi a Orgosolo o i dipinti da Ultima cena.


4 commenti:

  1. L'ho visto e l'ho trovato sorprendetmente un buon film, nel solco di quelli Cinco Tv, Ciprì e Maresco... Benito Urgù da urlo. Una sorpresa del giovane regista sardo. Credo farà grandi cose.

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  2. Hai visto, All? Sì, credo che sia un buonissimo inizio.

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  3. se riesco a trovarlo lo vado a vedere!

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    1. E' davvero valido e ... divertente e ..tutto... anche quello che ho detto ;-)

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