mercoledì 17 luglio 2013

Our splendid country

Italy

o'sole


ma...

Vice Presidente di Senato che dà dell' "orango" ad un ministro del governo della legislatura nella quale egli stesso è vice presidente di una delle Camere di cui si compone il parlamento italiano. 
E sin qui, passi, lo sappiamo da vent'anni circa, che i leghisti sono razzisti fanatici, per vent'anni li abbiamo sopportati, che dico sopportati, spesso supportati, prima di tutto votandoli, me ne chiamo fuori, io sono isolana. Per dirne una, nessuno ricorda più Calderoli e la sua maglietta anti-islam? E il Maiale Day?
Insomma uno così in uno Stato o stato di ragione, che fai? gli fai fare il ministro? (lui lo è stato, della "SEMPLIFICAZIONE normativa" se non sbaglio, quando si dice la beffa, attuata nei nostri confronti!), gli offri incarichi istituzionali tanto prestigiosi come quello di vice-presidenza del Senato? Ma come mai? Qual'è il motivo? Mica siamo una Repubblica fondata sul Razzismo, mi pare, e allora? Uno che esprime  nel linguaggio che usa, negli schemi mentali adottati, nei concetti espressi, una complessità pari allo zero (di chi fu l'idea geniale di farne ministro della semplificazione?) come può ricoprire cariche nelle quali è indispensabile quantomeno l'idea di responsabilità del ruolo ricoperto? Lui sembra aver capito qualcosa che non ho capito io e quelli che la pensano come me, e cioè che in Italia un poco volgare dentro, nell'animo, devi esserlo. Che fare spesso ricorso a battute che stimolano gli impulsi peggiori paga in termini di consenso e non viene invece richiesto nessun risarcimento per esse? Al massimo delle scuse formali, ma, ormai, il più delle volte altro che scuse, il peggio viene rilanciato all'infinito!!!

E poi la vicenda della moglie e della figlia di Ablyazov, che Procaccini, capo di gabinetto del ministro Angelino Alfano, non sapeva fosse dissidente... Ma dissidente o no, lui, quali imputazioni possono essere state causa dell'espulsione di moglie e figlia? E c'è da chiedersi, come mai, in questo caso, pare si siano mossi in forze, circondando la casa e rimandando le persone coinvolte nel paese dal quale erano espatriate legalmente con passaporto valido, e per Ruby minorenne non si era trovato niente di meglio che affidarla alla Minetti che a sua volta la riaccompagnò dalla sua collega prostituta? Non è che il fatto che Angelino Alfano sia l'alfiere di Berlusca c'entri qualcosa? Magari no, però...
E la paladina dei Diritti Umani, ora Ministro degli Esteri? Non ne sapeva nulla? Forse no, dev'essere stata tutta una vicenda condotta da... chi?
Procaccini, comunque, annunciano oggi i quotidiani, si è dimesso. Se la vicenda si dovesse sgonfiare, sicuro, gli daranno un qualche incarico di "responsabilità", prestigioso e super pagato. Così va l'Italia.


Jackson Pollock
Alchimia (particolare)
Collezione Peggy Guggenheim
Venezia
la foto è mia



2 commenti:

  1. queste parole mi hanno colpito:

    "Ciò mi ha sicuramente limitato nella mia dimensione familiare e ne ho sempre sofferto, soprattutto quando ho visto il mio amato figliolo Fabrizio andare pian piano via. Di lui ricordo che mi disse con un filo di voce: “Avrei voluto che tu fossi orgoglioso di me”. Eppure io lo sono stato immensamente e spero che lui sappia quanto e nell’assistere al suo saluto gli ho promesso che avrei cercato di agire perché lui fosse orgoglioso di me. Anche questo per me è motivo di tormento e non posso non tenerne conto mentre vengo ingiustamente offeso."

    http://www.huffingtonpost.it/2013/07/17/caso-shalabayeva-giuseppe_n_3608571.html?utm_hp_ref=italy&utm_hp_ref=italy&utm_hp_ref=italy

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    1. Sì, hanno sentimenti, quelli che agiscono ai vertici del nostro paese, Fornero che piange insegna.
      Immensi come tutti sentimenti degli esseri umani! Chissà perché chi è ai vertici trova i momenti meno opportuni per noi, molto opportuni per se stessi, di esprimerli. Mi viene da pensare a chi si dà fuoco sulla piazza per disperazione e sconforto, con platea postuma.
      Chi sta ai vertici, del nostro paese, pare abbia dimenticato, non tanto i sentimenti, forse, quanto la legalità.

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