venerdì 14 giugno 2013

Up down!

Up down!


Non si credessero, ‘sti ragazzini, di aver inventato tutto. La logica sottosopra al servizio del potere è roba vecchia. Lasciamo perdere Orwell, cominciamo dal 1969, Questura di Milano, un caldo bestia, «ma che caldo, che caldo faceva. Brigadiere apra un po’ la finestra. E ad un tratto Pinelli cascò…».
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6 commenti:

  1. Ogni tanto mi stupisco ancora del candore con cui qualcuno si stupisce di certe notizie, tipo la sistematica violazione della nostra privacy... (candore???) (beh, qualcuno ancora sì, dai)
    c'è poi una cosa che non ha capito nessuno, ma proprio nessuno (o che forse non hanno interesse a dire...): se non c'è ancora stata un'azione terroristica forte, come negli anni 70, è perché nessuno finanzia più i movimenti con potenzialità terroristica. Negli anni 70 c'era la guerra fredda, KGB e Cia finanziavano con abbondanza, fornivano armi e mezzi, avevano campi di addestramento paramilitari...tutto documentato.
    Oggi, chi ha i soldi per fare questo? La mafia sicuramente, intesa come malavita organizzata (mafia russa, cinese, ndrangheta...), e poi i movimenti neonazisti e neofascisti, nazionalisti tipo ungherese, quelli i soldi li hanno da sempre.
    (comunque sia, Orwell arriva prima del 1969!!)
    (precisazione da pignoli)

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    1. Anch'io mi son chiesta cosa è, quello che provo di fronte al mondo upsidedown, come lo vediamo tutti i giorni in questi anni, non so se sia stupore o indignazione o paura o sgomento o un senso di rabbia così grande che è meglio tacere o semplicemente essere felici del poco che si riesce ad avere, di tanto in tanto da questo mondo che continuo ad amare, nonostante tutto.

      Individuare, ancora, dei temi simili, delle condizioni paragonabili tra l'oggi e l'altro ieri, tra come il potere assoluto è stato trattato nella letteratura e la realtà odierna, beh, io credo siano i pocjhi strumenti rimasti per non soccombere completamente, per non entrare davvero in uno stato nel quale passivamente, nel senso che neppure ce ne accorgiamo, ci abituiamo a.... "l'assurdo". Quando questo stato smetterà di "sconbussolarci", diciamo, così, sarà allora che avranno vinto davvero.

      Sul finanziamento ai partiti e ai movimenti degli anni '70 non ne so nulla... però, a prescindere dai finanziamenti e dalla capacità italica di corrompere ed essere corrotti, Fanfani, l'ho sentito proprio ieri in un bellissimo programma su RAI STORIA, agli albori della TV in Italia, e quando si stava iniziando a trasmettere le prime tribune, prima elettorali, dopo politiche, disse chiaro e tondo, seppure non ne ho registrato le parole, che la TELEVISIONE PUBBLICA DOVEVA ESSERE IN GRADO DI MOSTRARE TUTTE LE POSIZIONI POLITICHE ESPRESSE IN PARLAMENTO.
      Si stava iniziando allora, oggi ci apparirebbe scontato, ma lui era un democristiano con un potere enorme, eppure riusciva a formulare un pensiero sensato, giusto, che prevedeva un mondo appena appena più grande di quello a cui apparteneva. Vedi un poco in Grecia... cosa è rimasto di un pensiero tanto scontato!!!

      Vedi un poco da noi, ora, se un pensiero che non miri solamente a qualche interesse particolare viene espresso dai nostri politici.

      Non smettiaamo di fare raffronti con il passato, perché ci serve per sapere di essere stati un poco più umani di oggi.

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  2. sì, Fanfani... all'epoca era antipatico a tutti, oggi a riascoltarlo finisce col piacere, ma solo perché siamo ridotti male, molto male (vedi la campagna razzista della Lega Nord, vent'anni ininterrotti, tutti al governo a sparare contro gli immigrati, e senza vedere che le fabbriche chiudevano, e anche i negozi, e proprio a casa dei leghisti, davanti ai loro occhi). Ho sempre pensato che la lottizzazione Rai di trent'anni fa fosse una cosa sensata, non certo l'ideale ma qualcosa che si poteva fare; e infatti ne è nata Raitre, ma anche i programmi di Arbore, tante cose.
    Mi dispiace doverlo ripetere, ma vedo sempre più ignoranza in giro: ed è un paradosso spaventoso, con tutta la possibilità di informazione che abbiamo oggi...

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    1. Sulla diffusione dell'ignoranza, paradossale, in un mondo così ricco d'informazione, concordo e concordo... e concordo

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