venerdì 21 giugno 2013

... tra la terra, il cielo e l'esame di maturità 2013...

...si sta in viaggio, in movimento, non necessariamente solo fisico, anche se quello fisico, a patto che non sia "negazione della persuasione, della sosta, del vagabondare" serve parecchio in quanto stimolo, in quanto consolazione per gli occhi che si aprono su orizzonti diversi, a volte tanto ma tanto più grandi di quelli abituali.

I testi relativi alla prima prova, quella d'Italiano, sui quali gli studenti italiani hanno dovuto, quest'anno, dimostrare la propria "maturità", mi appaiono molto belli e interessanti, per nulla difficili, poiché, a mio parere, si può dire rappresentino proprio quel legame tra Letteratura, quindi Scrittura-Lettura, e realtà, mondo, vita quotidiana di ognuno di noi.
Non conoscevo il testo di Claudio Magris "L'infinito viaggiare", conosco l'autore, ovviamente, attraverso altre sue opere. Ho fatto allora una piccola ricerca su internet e ho trovato, credo, l'intera prefazione al testo scritta dall'autore stesso. Questo il link.

Quello che continua ad affascinarmi della realtà è che, seppure a volte appare intollerabile in tristezza e insensatezza, altri momenti-eventi sembrano creare sentieri illuminati dalla bellezza e dal mistero. Sentieri niente affatto tortuosi o caotici, ma anzi sentieri agevoli, dove il senso, la progressione armonica dei motivi, delle cause e degli effetti dell'azione umana si ricompongono restituendoci l'allegria, insieme alla certezza, del nostro essere nel mondo.

Pensavo, in questi giorni, ad un piccolo viaggio, giusto per "rifarmi gli occhi", come si dice, su qualche città "d'arte", delle quali il nostro paese è ricco. Pensavo di lasciare per pochi giorni tutti i pensieri sul non fatto, sul progettato, sul perduto, sullo spreco, sul deperimento, sull'agonia data dalla vecchiaia non gestita (?), sul deterioramento delle cose non curate, sulle potenzialità non sfruttate; sognavo di vagabondare per strade sconosciute e belle... nella preparazione doveva starci qualche pensiero, non mio, sul viaggio e sul suo significato. Il pensiero meraviglioso mi è arrivato tramite il Ministero dell'Istruzione (nientemeno!) con il testo di Claudio Magris, pensato per giovani, bevuto da me.

Eccolo il mio viaggio, attraverso le parole di Claudio Magris, dopo, magari, lo racconterò attraverso le mie:

"Il viaggio dunque come persuasione. Forse è soprattutto nei viaggi che ho conosciuto la persuasione, nel senso dato a questa parola da Carlo Michelstaedter; quella vita autosufficiente,libera e appagata che Enrico, il personaggio del mio romanzo Un altro mare, insegue con autodistruttivo e vano accanimento. La persuasione: il possesso presente della propria vita, la capacità di vivere l’attimo, ogni attimo e non solo quelli privilegiati ed eccezionali, senza sacrificarlo al futuro, senza annientarlo nei progetti e nei programmi, senza considerarlo semplicemente un momento da far passare presto per raggiungere qualcosa d’altro.
...
Chi viaggia è sempre un randagio, uno straniero, un ospite; dorme in stanze che prima e dopo di lui albergano sconosciuti, non possiede il guanciale su cui posa il capo né il tetto che lo ripara. E così comprende che non si può mai veramente possedere una casa, uno spazio ritagliato nell’infinito dell’universo, ma solo sostarvi, per una notte o per tutta la vita, con rispetto e gratitudine. Non per nulla il viaggio è anzitutto un ritorno e insegna ad abitare più liberamente, più poeticamente la propria casa. Poeticamente abita l’uomo su questa terra, dice un verso di Hòlderlin, ma solo se sa, come dice un altro verso, che la salvezza cresce là dove cresce il pericolo. Nel viaggio, ignoti fra gente ignota, si impara in senso forte a essere Nessuno, si capisce concretamente di essere Nessuno. Proprio questo permette, in un luogo amato divenuto quasi fisicamente una parte o un prolungamento della propria persona, di dire, echeggiando don Chisciotte: qui io so chi sono.
...
L’Io delle pagine che seguono cammina talora, anzi spesso, sull’orlo di questa dissoluzione, guardala scia della sua vita disperdersi dietro di lui, ma è un guerrigliero che cerca di resistere a quella dispersione e di portarsi dietro - fedele a tutto, nonostante tutto - la vita intera, come una tartaruga che viaggia insieme alla sua casa."
Buon viaggio a voi.

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