lunedì 20 maggio 2013

Invece il cento c'è

Il bambino
è fatto di cento.

Il bambino ha
cento lingue
cento mani
cento pensieri
cento modi di pensare
di giocare e di parlare

cento sempre cento
modi di ascoltare
di stupire di amare
cento allegrie
per cantare e capire

cento mondi
da scoprire
cento mondi
da inventare
cento mondi
da sognare.

Il bambino ha
cento lingue
(e poi cento cento cento)
ma gliene rubano novantanove.

Gli dicono:
di pensare senza mani
di fare senza testa
di ascoltare e di non parlare
di capire senza allegrie
di amare e di stupirsi
solo a Pasqua e a Natale.

Gli dicono: 
di scoprire il mondo che già c'é
e di cento
gliene rubano novantanove. 

Gli dicono:
che il gioco e il lavoro
la realtà e la fantasia
la scienza e l'immaginazione
il cielo e la terra
la ragione e il sogno
sono cose
che non stanno insieme.

Gli dicono insomma
che il cento non c'é.
Il bambino dice:
invece il cento c'é.

Loris Malaguzzi



4 commenti:

  1. Effettivamente, spesso tutti noi (genitori, insegnanti, sacerdoti, allenatori ecc.) finiamo per tarpare non poco le ali al bambino.
    Col bel risultato che cresce sospettoso anzichè dotato di sano senso critico, disilluso (quando non cinico), indifferente (o spesso apatico), freddo ecc. ecc.
    Non a caso, Gramsci scriveva egregiamente che lui ricordava ancora gli anni della sua infanzia, anzi proprio la sua condizione di bambino... e si meravigliava degli adulti che invece avevano cancellato o rimosso tutto questo.
    Ciao.

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    1. E' così. Siamo i primi a lamentarci delle difficoltà di apprendimento di bambini e adolescenti, siamo quegli stessi convinti di non aver più niente da imparare, così il cerchio non si chiude ma si interrompe. Non imparano loro perché noi per primi non lo sappiamo più fare. L'apprendimento, l'educazione, la crescita di intelligenza, sensibilità, attenzione e accortezza sono tutti elementi che non esistono in condizioni di unilateralità, non possono che fiorire nella reciprocità.
      Ciao a te :-)

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  2. Mi hai fatto tornare in mente I 100 passi ...già, la vera libertà è pensare come un bambino.

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    1. "I cento passi", che sogni eh? Che bellezza ed energia ci vuole a lottare perché esse siano maggiormante diffuse di quanto non siano nella realtà. Ciao All

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