giovedì 23 maggio 2013

Il testamento di Tito




oggi è, tra l'altro, l'anniversario, il 21° della strage di mafia nella quale morì Giovanni Falcone.

Tra le sue parole ricordate quelle che più mi sono rimaste impresse sono quelle che dicono come non si può e non si deve cercare di vincere la propria paura, non lo si può chiedere né a se stessi né agli altri, si può e si deve imparare però a conviverci con la propria paura cercando di non esserne schiacciati e soccombendo ad essa diventare altro da noi stessi, quest'ultima riflessione, in realtà è una mia aggiunta. Non credo si discosti molto dal suo pensiero.

Il Testamento di Tito è una poesia all'intelligenza, all'umanità, alla pace e alla giustizia buona, etica, tra gli uomini.

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