sabato 18 maggio 2013

da facebook



"Odio la parola omofobia. Non è una fobia. Non sei spaventato. Sei uno stronzo" 

[Morgan Freeman]

pubblicata da Frontiere News

5 commenti:

  1. D'accordo con Morgan nella sostanza (cioè sul fatto che l'omofobo è personcina escrementizia), ma NON nella critica etimologica, che ultimamente si sta diffondendo fin troppo. Omofobia è invece un termine spietatamente perfetto! Mentre l'antisemita, per fare un esempio, non ha nessuna paura di poter ESSERE pure lui ebreo, o che possa diventarlo suo figlio, la stupida pecorscimmia normalozza omofoba media vive nel TERRORE del proprio lato omo (che come si sa abbiamo più o meno tutti) e soprattutto nel TERRORE che possa diventargli "frocio" il figlio, sulla cui macha normalozzità ha investito tutta la vitaccia sua... :)
    La violenza degli stronzi omofobi si basa quasi esclusivamente su questo doppio sacro terrore.

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    1. Zio, hai ragione! Il fatto è che io in questo periodo ho troppa voglia di insultare una certa parte di mondo, perché da quella certa parte di mondo mi sento costantemente insultata, dalle loro parole anche non rivolte a me, dal loro modo di fare, dai loro sguardi, dalle loro aspirazioni, dal loro servilismo.
      Mi sento insultata dalla mancanza di riconoscimenti, dalla mancanza di comunicazione, dalla mancanza di comprensione... lo sai già, sono rimasta pre-adolescente. A volte di più.

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    2. Non preoccuparti: essere pre-adolescenti è un pregio, anche se a volte rende la vita più dura. E comunque siamo (almeno) in due... :)
      Un abbraccio.

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  2. io non sopporto più le parole come femminicidio, stalking, omofobia, e tante altre; quindi sono più che d'accordo con Morgan Freeman (uno dei mie attori preferiti, detto en passant).
    E' la terminologia dei pubblicitari e degli addetti al marketing, cambiare etichetta, inventarsi slogan, e poi tutto rimane come prima.
    Per esempio: da quando ho ascoltato per la prima volta la parola femminicidio, gli omicidi sono aumentati in modo terrificante. Anche ieri, donne che gettano i figli dalla finestra, uomini che sparano a tutta la famiglia col fucile da caccia...
    Stalking è una parola inglese, un termine per loro normale (il cacciatore che segue la preda, e simili) noi abbiamo "molestie", "molestie aggravate", è la stessa cosa ma Mara Carfagna aveva bisogno di visibilità.
    Un'altra parola citata a sproposito è austerità: se vogliono licenziare dicano che licenziano, per me austerità è tenere il cappotto che avevo gli anni scorsi...
    Le parole e il loro significato sono importanti, se non ricordo male era Rosa Luxemburg che diceva che stare attenti al significato delle parole è rivoluzionario.
    In quanto agli omosessuali, suggerirei loro di stare attenti e di andarci cauti: non è il momento, i neonazisti in Europa sono tanti, tantissimi. Non è il mio parere, sia ben chiaro: è che mi guardo in giro, ascolto, non chiudo gli occhi.

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    1. Uguale pensiero per quanto riguarda l'importanza delle parole. Il motivo per il quale dire a uno ...stupido, - sei stupido - punto e basta! -. In questo momento mi sembra l'unico atteggiamento possibile, di salvezza, diciamo. Loro, i potenti, gli ignoranti, gli arroganti, i mistificatori, usano le parole per esercitare potere, appunto, per diffondere ignoranza, per svuotarle dal loro vero significato, dalla loro forza. A volte si può rifiutare questo confronto e se porterà alla totale solitudine, sino al giorno in cui si passerà a miglior vita, pazienza, la compagnia delle pecore può esistere solo se il cervello non ce lo hai più funzionante. Così dico io. E guarda che il desiderio non è morto!

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