mercoledì 3 aprile 2013

Io e i Surrealisti


René Magritte 
The False Mirror


"Sono distrutto dai rimorsi, chiedo scusa per i danni causati", dichiarazione che l'ex ministro del bilancio francese, Jérome Cahuzac, avrebbe postato sul suo blog e che viene oggi ripresa da alcuni giornali italiani.

In  paesi del mondo, altri rispetto all'Italia, capita vengano commessi dei crimini, anche da persone "al di sopra di ogni sospetto" o comunque da persone che ricoprono cariche pubbliche; capita che i colpevoli confessino le loro colpe, chiedano addirittura scusa e, più o meno sempre, essi si dimettano dal ruolo pubblico che ricoprono.

In Italia abbiamo avuto per venti anni governi guidati da un uomo che risultava già ineleggibile la prima volta in cui assunse la carica di primo ministro.  Per vent'anni abbiamo assistito ad infrazioni palesi di una e più norme giuridiche e morali, a menzogne che sono apparse così profonde e radicali, a difese così palesemente false e finalizzate non alla ricerca della verità ma all'affossamento "tombale" della stessa, che ancora oggi temiamo che se si dovesse tornare alle urne quell'uomo sarebbe ancora una volta premiato. Viene da invocare Dio, persino da chi non crede che Dio possa, in nessun caso, intervenire!
Gli italiani, mi pare, vivano di tabù, infinite sono le cose sulle quali non si discute e, anche se si discute, la verità sta sempre dalla parte del più potente, che sia Chiesa o Stato, che sia capo/padrone contro dipendente/servitore. Lottare contro i poteri, per coloro che ne sono privi o esclusi, è un pensiero che sembra non sfiorare neppure la stragrande maggioranza della popolazione italiana. Il "conflitto" è temuto peggio della peste. Il quieto vivere diventa viltà e ammirazione fanatica per il più forte, per quello che si dice tale, per quello che tale si dimostra nell'arrognaza, nella volgarità, nella nefandezza.
Così, ancora oggi, non si può osare costringere un potente a rispondere delle proprie azioni ... non consone alle leggi dello Stato, perché anche lo Stato perde il suo potere davanti a chi può manovrarlo per i suoi fini personalissimi. Così, ancora oggi, otto milioni di italiani hanno votato per un personaggio come Berlusconi del quale, il voto legittima ogni azione, legale o illegale che sia.

Insomma, quello che volevo chiedere era questo, anche osservando il comportamento di politici di altri paesi, sarà possibile, un giorno, che un politico italiano ammetta le proprie colpe e si ritiri dalla vita pubblica?
Vi immaginate l'esempio?
E l'esempio di coloro che invece non riescono mai ad assumersi le proprie responsabilità?
Cosa diventerà questa società italiana? civile! come no?
Chi dice di no?
Io.



2 commenti:

  1. L'italia civile? Sì, domani... Hai ragione, nei paesi civili magari rubano (meno che qui), ma se li beccano si dimettono, chiedono scusa, spariscono. Qui ti sfidano con sorrisetti di mafiosa e untuosa arroganza.

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    1. Qui devono essere, apparentemente, tutti buoni, integerrimi e puliti come bimbi...il peccato esiste solamente tutto esterno a sé e, anche se, talvolta, spinti dalla tentazione diabolica si pecca, basta un buon confessionale, qualche penitenza e si ritorna candidi per riprendere più forte e più a lungo di prima... Italy, la chiamano...

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