lunedì 25 marzo 2013

Lunedì di pioggia


Gustave Caillebotte

Piove!
Piove e piove. Le gocce sottilissime non hanno traiettoria lineare ma obliqua e sono tanto sottili che pare l'aria stessa, all'improvviso oscurata, abbia preso consistenza. Piove su tutto ciò che può, cumuli di terra, palazzi, cantieri, strade, sui pochi alberi della città, sui miei occhi.
Piove da stanotte ininterrottamente. Questa mattina sono andata a prendere l'auto, pioveva, avevo l'ombrello, ma pioveva anche sotto, l'ombrello. i capelli morbidi diventano ancora più leggeri con la pioggia, l'onda sulla fronte, ancora più mossa, ma sì. pare quasi di essere in quella spiaggia solita, con il mare in tempesta e la salsedine che si spande nell'aria, su di un surf a solcare quei turbinii di vento e di acqua. Arrivo alla mia auto, apro, infilo la chiave della messa in moto, il parabrezza sembra sostenere a stento il movimento della massa liquida che gli si versa addosso, silenzio, ritento, pensando che, forse, il gesto solito mi è solo sembrato di averlo compiuto...no, no, è proprio muta la mia auto, addormentata sotto la pioggia, stanca, impaurita, forse. ...azz...ogni volta che mi si scarica la batteria piove e piove e piove, anche l'ultima volta non troppo tempo fa, come questa volta avevo lasciato i fari accesi, mica ho di quelle auto moderne che quelli si spengono come chiudi, macché, i miei se non li spengo rimangono accesi e se rimangono accesi si scarica la batteria e se si scarica la batteria io rimango  piedi. Non si sfugge!
Sono rimasta lì. Dentro l'auto, al posto di guida, sotto la pioggia. Che fare? Almeno un quarto d'ora, che tra pioggia e qualche lacrima, mi son goduta la sfiga e la pioggia. Ho visto una mamma con i suoi due bambini che a piedi risalivano, sferzati dalla pioggia, la strada sulla quale io ero parcheggiata insieme all'auto muta, la bambina più piccola sorrideva, felice forse della insolita situazione, la mamma sorrideva un pò meno, il ragazzino sopportava. Io aspettavo che qualcosa in me, se non nell'auto, si muovesse. Alla fine ce l'ho fatta, sono uscita! Ho abbandonato auto alla sua mattina di riposo e ho preso l'autobus per arrivare al lavoro. Ora inizio. La pioggia continua, la vita anche.

...e guardate quale poesia mi è capitata tra le mani stamane:

La vita vortica
Giuda sarà tradito
il bugiardo sarà ingannato
chi ha venduto l'amico
pagherà per avere amici falsi.

La vita vortica
il tradito sarà fedele
l'ingannato dirà il vero
chi è stato venduto sarà libero.

La vita vortica
il capro perseguitato
indicherà i carnefici
levando gli occhi al cielo:
- Abbi compassione, Signore,
siamo uomini.

Sergio Atzeni
Due colori esistono al mondo
Il verde è il secondo
Il Maestrale, 1997

e anche questa non è male: 

Sogno albe africane 
lontane dalle voci del mondo,
risvegli di corpi caldi
e latte appena munto,
notti d'erba dannata,
danze da cadere sfiniti
al suono dei tamburi,
visioni nebulose 
nelle case da tè,
profezie equivoche,
preghiere salmodiate,
serpenti velenosi
non mascherati da uomini.

7 commenti:

  1. Ma la Primavera dov'è rimasta impigliata? In qualche asteroide? O avrà la batteria scarica pure lei?

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  2. Ah, guarda, non chiederlo a me! Io che volevo fare mille cose oggi! A volte sarebbe meglio essere del tutto insensibili, non accorgersi né del tempo né degli altri... ma non è per noi...:-))

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  3. La pioggia mi piace, anche se rallenta un po' la primavera. La Natura ne ha tanto bisogno.

    Un bacio cara!

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  4. E' vero, sì, con la batteria carica....-))

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    1. ..e con la testa non così tanto tra le nuvole...

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  5. La primavera attende le decisioni del parlamento, la situazione è bloccata, per questo non esce ...a parte qui da te, con questi meravigliosi papaveri rossi (siamo già in estate).

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    1. baci baci baci baci baci baci... :-)*** OK?

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