sabato 23 marzo 2013

Antologia di Spoon River


Elisabeth Childers

Polvere della mia polvere,
e polvere con la mia polvere,
oh bimbo, tu che moristi mentre entravi nel mondo,
morto con la mia morte!
che non conoscesti il Respiro, per quanto provassi,
e il cuore ti batteva quando vivevi con me,
e si fermò quando mi lasciasti per la Vita.
E' bene così, bimbo mio. Così mai percorresti
la lunga, lunga strada che  comincia coi giorni di scuola,
quando i ditini si appannano sotto le lacrime
che cadono sulle lettere storte.
E il primo dolore, quando un piccolo amico
ti abbandona per andare con un altro;
e la malattia, e il volto della Paura accanto al letto;
la morte del padre o della madre;
o la loro vergogna, o la miseria.
L'infantile dolore dei giorni di scuola finisce
e la natura cieca ti fa bere
alla coppa dell'Amore, benché tu sai che è avvelenata.
A chi si sarebbe levato il tuo viso fiorito?
Quale sangue avrebbe gridato all'unisono col tuo?
Puro o contaminato, non importa,
è sempre sangue che fa appello al sangue.
E poi i figli - oh, che cosa sarebbero stati?
E quale il tuo dolore? Bimbo! bimbo!
La Morte è meglio della Vita!



Edgar Lee Masters
,
Antologia di Spoon River
Einaudi, 1993


Come sono arrivata sino a questa Poesia?
Leggendo il post di Zio Scriba mi è venuto in mente il verso
"è sempre sangue che fa appello al sangue."

"...la semplicità scarna dei versi di Masters e il loro contenuto dimesso, rivolto ai piccoli fatti quotidiani privi di eroismi e impastati soprattutto di tragedia, erano una grossa esperienza; e col tempo l'esperienza si approfondì individuando, coi temi di quel contenuto, il mondo che lo ispirava: la rivolta la conformismo, la brutale franchezza, la disperazione, la denuncia della falsa morale, l'ironia antimilitarista, anticapitalista, antibigottista: la necessità e l'impossibilità di comunicazione."

 dalla nota introduttiva di Fernanda Pivano

1 commento:

  1. Felice di averti fatto venire in mente quel bellissimo verso! :)

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