sabato 16 febbraio 2013

...morrò pecora nera



E un' altra volta è notte e suono,
non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo
e voglio in questo modo dire "sono"
o forse perchè è un modo pure questo per non andare a letto
o forse perchè ancora c'è da bere
e mi riempio il bicchiere..

E l' eco si è smorzato appena
delle risate fatte con gli amici, dei brindisi felici
in cui ciascuno chiude la sua pena,
in cui ciascuno non è come adesso da solo con sé stesso
a dir "Dove ho mancato, dov'è stato?",
a dir "Dove ho sbagliato?"

Eppure fa piacere a sera
andarsene per strade ed osterie, vino e malinconie,
e due canzoni fatte alla leggera
in cui gridando celi il desiderio che sian presi sul serio
il fatto che sei triste o che t'annoi
e tutti i dubbi tuoi...

Ma i moralisti han chiuso i bar
e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori:
è bello ritornar "normalità",
è facile tornare con le tante stanche pecore bianche!
Scusate, non mi lego a questa schiera:
morrò pecora nera!

Saranno cose già sentite
o scritte sopra un metro un po' stantìo, ma intanto questo è mio
e poi, voi queste cose non le dite,
poi certo per chi non è abituato pensare è sconsigliato,
poi è bene essere un poco diffidente
per chi è un po' differente...

Ma adesso avete voi il potere,
adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia,
gli dei, i comandamenti ed il dovere,
purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti
ignorano quel tarlo mai sincero
che chiamano "Pensiero"...

Però non siate preoccupati,
noi siamo gente che finisce male: galera od ospedale!
Gli anarchici li han sempre bastonati
e il libertario è sempre controllato dal clero, dallo Stato:
non scampa, fra chi veste da parata,
chi veste una risata...

O forse non è qui il problema
e ognuno vive dentro ai suoi egoismi vestiti di sofismi
e ognuno costruisce il suo sistema
di piccoli rancori irrazionali, di cosmi personali,
scordando che poi infine tutti avremo
due metri di terreno...

E un' altra volta è notte e suono,
non so nemmeno io per che motivo, forse perchè son vivo
o forse per sentirmi meno solo
o forse perchè a notte vivon strani fantasmi e sogni vani
che danno quell' ipocondria ben nota,
poi... la bottiglia è vuota...

7 commenti:

  1. Sono in Metro. Ho visto che hai postato questa meraviglia, ho visto le foto dell'altro post e il tuo commento da me. Che dire... sei davvero speciale, Mat. Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Linda. Che bello quello che mi dici! Cosa dici usciamo? Ti porto sulla scogliera a vedere l'orizzonte lontano tra Francia e Spagna...

      Elimina
    2. Andiamo, sì!!!! Aspetta che prendo la giacca e la sciarpa!! :-)

      Elimina
  2. Posso venire anch'io? ;)
    Splendidi questi versi libertari e gaudenti del guccio, me li sono letti come una poesia, risentendo nelle orecchie la sua voce inconfondibile.

    RispondiElimina
  3. Piccola comitiva si inerpica per i sentieri ventosi delle scogliere della zona di Capo Caccia... il cielo si annuvola, ora, fa un pò paura...forse è meglio lasciare ad un altro giorno...certo se siete qui per questo...
    beh, fate un pò voi, io son qui :-)

    I versi belli belli e libertari e un poco anarchici di Guccini me e ve li dedico e li dedico a chiunque non segua le strade indicate da altri ma segua solo e solamente la propria, di strada, e se poi lungo il percorso trova compagni che la pensano come lei o lui, oh...dono del cielo e raro rarissimo, oh culmine della felicità e della fortuna. Si cambia il mondo. Io ci credo.

    RispondiElimina
  4. un secolo fa un mio amico mi spedì una cartolina dal militare con l'incipit di questa canzone, che non conoscevo.
    pensai: urka, gli fa bene il militare, è diventato un poeta.
    pensare che quando è partito non sapeva quasi parlare in italiano corretto.
    in fondo alla cartolina c'era una A cerchiata, che non seppi decifrare: vorrà dire amicizia? amore? mi chiesi
    bhè avevo sedici anni, non sapevo ancora tante cose!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta nel mio blog, Silvia!

      Guarda, io la parola "Anarchia" e la bella A cerchiata, le conoscevo da quando avevo almeno 12 anni. Ho avuto la fortuna di avere un parente acquisito che si dichiarava, e, in fondo, viveva, da Anarchico. Fascino e curiosità. Così anche le canzoni di Guccini sono arrivate di conseguenza e poi tutte le altre per vicende varie mi hanno seguito e accompagnato, soprattutto accompagnato, parlato e fatto sognare parecchio.
      Grazie per il tuo commento. :-)

      Elimina