mercoledì 20 febbraio 2013

#ioperilsicurononesco

Scusate, ma tanto ormai ho detto di essere pecora nera, anzi che morirò così e l'ho detto con i magnifici versi di Guccini, ho detto di essere non più giovane, anzi, ho detto anche altro che non mi va di ripetere, ho detto così tanta verità, relativa, come tutta la verità, che ho subìto cancellazioni e rifiuti di saluto e di riconoscimento, ho rivelato, quello che Linda chiama candore e sul quale ho riflettuto parecchio in questi giorni, ho rivelato solitudini e felicità, a questo punto posso anche rivelare quello da cui fuggo in questi giorni per le strade della mia città.
Si tratta di questo: ricordate il 14 febbraio, San Valentino's day? Bene! Molti di voi e soprattutto molte di voi ricorderanno che quello era anche il giorno stabilito, non ho ben capito da chi, per manifestare a livello internazionale contro la violenza sulle donne!!!!!!
E questo è il punto, sto per rivelare una cosa che mi renderà odiosa a gran parte dei lettori benpensanti, di destra, di sinistra, di estrema sinistra e di centro...lo dico: io non sopporto le celebrazioni sulle cose ovvie. Io chiedo: chi si dichiarerebbe a favore della violenza sulle donne?
Chi? e allora, dico io, quella era la giornata, va bene, l'avete voluta celebrare? È giusto, è bene, io non  ho partecipato perché nella mia città, piccola piccola, di provincia provincia, ci si conosce tutti da una vita, gli insegnanti, tra l'altro, conoscono pure i bambini, i preadolescenti e gli adolescenti e gli adolescenti diventati giovani uomini e giovani donne, sappiamo chi siamo, sappiamo chi frequentiamo e sappiamo chi non frequentiamo. Sappiamo chi ha fatto e non farebbe mai più nessuna rivoluzione e chi ha sognato e chi la fa ogni giorno nelle piccole piccole cose, senza essere riconosciuto per nulla ma anzi spesso preso a calci nel culo; e questa è la premessa, la conseguenza è che io allora mi chiedo - ma cosa ci vado a fare in piazza? Se con la stragrande maggioranza di persone che incontrerò lì non ho uno straccio di rapporto? Ma sopratutto, la giornata,lo dice la parola stessa era una giornata, giusto?
 No, no, no, nella mia città hanno creato l'evento su facebook, orrore, e, appena ti trovano per la strada, da quella giornata e sino all'8 marzo, ti mettono in mano un cartello con su scritto: #iocimettolafaccia, e ti scattano una foto, un bel primo piano che ti fa sentire come tutti gli altri umane/i che si indignano... che è parola grossa, per la violenza sulle donne!
Oh santa!
Lo so, sarò quella che sono, antipatica, rigida e ....acida, tié, beccati questo, infatti tra le altre cose, qualcuno dirà anche che sono zitella, di quelli che hanno manifestato contro la violenza.
C'est la vie! Mes amies! E allora, a culo le critiche e le offese:


#ioperilsicurononesco

Distinti saluti

7 commenti:

  1. viviamo un periodo di grande violenza, ma quasi tutti fanno finta di non accorgersene, fingono di scandalizzarsi o magari si scandalizzano davvero, ma in giro c'è una gran paura.
    Capisco che non se ne parli, capisco che non faccia piacere parlarne, ma bisognerebbe leggere o rileggere Konrad Lorenz, L'anello di re Salomone e altri suoi libri.
    Provo a sintetizzare: quando c'è scarsità di risorse, diventiamo tutti aggressivi. Quando viviamo troppi in poco spazio, diventiamo aggressivi.
    Poi, se uno vuole, si puà provare a sensibilizzare la gente con termini come "femminicidio" o come indire giornate contro la violenza, ma si tratta - appunto - di sensibilizzare. E cosa vuoi sensibilizzare, con uno che ti prende a cazzotti?
    Scusa la tirata!
    :-)

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    1. E' proprio così! Ho cercato solidarietà quando mi trovavo nei casini, ultimamente per lavoro e scelte e necessità, non ho trovato una parola, non un poco di comprensione, se non da poche persone di famiglia, neppure tutte, gli altri chi è sparito, chi mi consigliava un sano realismo e quindi la rassegnazione ai cambiamenti imposti da ingiustizie politiche e sociali. Davvero, non esagero, persone che consideravo amiche si sono rivelate illusioni mie. Lo so, capita nella vita di molti, però quando capita uno ci rimane male, molto, se è molto sensibile (candido?). Questo può avvenire a tutti i livelli, quelli più personali e quelli più istituzionali. Mi ricordo, forse non esattamente nel metro, le parole dei versi di Danilo Dolci "vi ringrazio per essermi stati vicini quando avevo tutti contro", ecco, è questo che non ho vissuto. E' questo che mi è mancato. E' un poco per questo che non amo "la gente" della mia città, pronta ad inchinarsi al più forte e irrigidita nei pregiudizi di quelli che non vogliono, che non sanno considerare "forti". Poi le celebrazioni non le amo davvero, credo che la violenza la si eserciti ogni giorno nel negare i riconoscimenti che ognuno si aspetta in quanto essere umano, nel fissarsi in pregiudizi e in convinzioni di comodo, nell'avere paura di ammettere proprie mancanze o limiti o difficoltà... nel vedere sempre nell'altro un possibile nemico. Ritorna la questione della "Cultura", dell' "Educazione", dell'agire per il bene comune non per un fine personale. Più che mostrare la mia faccia con un cartello, mi piacerebbe potermi confrontare sulle cose della vita e della morte, anche, della giovinezza e della vecchiaia, dell'amore e della fiducia, del fare e della parola, della letteratura, della musica, anche e allora avrei un mare di cose da imparare, ecc. ecc.

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  2. Macché antipatica!
    La violenza è merda, rimerda e strammerda, la violenza andrebbe abolita e cancellata dal mondo a costo di eliminare (paradossalmente) in modo violento e bombatomico tutti gli stronzi violenti, che siano violenti verso le donne, verso i bambini, verso i poveri vecchi nei ricoveri, ma anche violenti verso altri maschi giovani o adulti che a volte vengono uccisi da bastardi violenti solo per aver "rubato" senza volerlo un parcheggio!! (Chissà perché si dà per scontato che un maschio adulto possa venire picchiato o ucciso in guerra... forse perché tutti hanno questa visione sessista e machista e scimmiesca del "vero" macho virile, mavaff...)
    Matilda 6 mitica! :D

    p.s. comunque non ha torto Giuliano: in questo formicaio impazzito l'aggressività aumenta anche perché siamo in troppi... e qualcuno continua a predicare il "crescete e moltiplicatevi", e a dire che rischiamo di estinguerci "per colpa" di quegli egoistacci dei gay che non si riproducono... :)

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    1. Oh, mamma mia, Zio!! :-) Sono d'accordissimo con te! Finalmente qualcuno con cui poterlo essere, la violenza, forse meglio, la brutalità è orrenda! La brutalità sta nella guerra, come tu dici, sta nel dover essere per forza qualcosa che non ci sentiamo di essere, sta nella competizione sia tra uomini che donne o mischiata tra gli uni e le altre, sta nell'invidia e nel diventare aggressivi e sospettosi e nella costante paura che ti venga rubato qualcosa. Sta, guarda, credo che stia, nell'obbedienza cieca al capo, al comandante, sta nel non assumersi la responsabilità dei propri atti.
      Che bello se davvero pensi come me! :-) Ciao Nick

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    2. non ho detto "troppi" ma "troppi in poco spazio", e il riferimento a Lorenz mi sembra molto chiaro.

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  3. ...che poi...questo post è nato proprio come uno scherzo...e tutte le affermazioni, le analisi andrebbero sempre calate nel contesto e mai prese alla lettera.

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  4. non troppo alla lettera! basta averci spirito aperto e cuore sereno, che non vuol dire felice o privo di conflitti...

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