venerdì 4 gennaio 2013

I primi ministri italiani sono strani

foto di bibliomatilda

La foto, con i nostri pimi ministri non ha molto a che fare, anzi, nulla. Altri orizzonti saranno abituati a vedere, su altre immagini saranno abituati a riflettere. Le mie sono considerazioni personalissime sulle espressioni facciali del nostro primo ministro uscente, novello democristiano agli albori del terzo millennio. 
All'inizio del suo mandato, quale capo di un governo tecnico, non sorrideva, mai. Ogni dichiarazione d'intenti sembrava arrivare da una zona sacra di necessità pura, incontrovertibile. Aveva assunto quel ruolo per riparare i danni prodotti  da decenni di politiche precedenti, sbagliate, in tutto, così che, lui, a tutto doveva rimediare. Il compito era gravoso, sacro e indiscutibile, quanto quell'universo di valori e regole dal quale attingeva la sua ragione di essere. Così l'atteggiamento era solenne e serio, non erano previsti sorrisi o battute, alle quali ci aveva abituato il precedente primo ministro/giullare, a volte qualche lacrimuccia di ministri donne, ché le donne si sa, hanno più cuore, anche se poi rivelano di non essere state chiamate a distribuire caramelle al popolo che devono governare (non si è mai capito se quell'affermazione fosse una battuta o se la si dovesse prendere seriamente...ma per caramelle cosa  intendeva la nostra ministra del lavoro? e chi le aveva chiesto caramelle?). 
Così primo ministro e ministri ruotanti a lui intorno, procedevano tra affermazioni che volevano essere serissime ma che dovevano essere scambiate per battute. Eh...quanto è suscettibile questo popolo italiano, quanto è CHOOSY, quanto è male abituato dagli anni e dai politici conservatori della sinistra che frenano il decollo del lavoro giovanile e difendono i privilegi delle caste, delle lobby degli anziani dipendenti pubblici, soprattutto di quelli con il reddito annuo a 26.000 €.
Ora che il primo ministro, prima tecnico e SUPER-PARTES, è sceso, o salito, come a lui piace dire, incredibile, con un sorriso dolce dolce, "in politica", lui sorride, lui parla dei suoi nipoti, tanti, piccoli, belli e intelligenti, racconta le loro domande e i dialoghi che tra loro intercorrono, sempre con un meraviglioso sorriso sulle labbra. Oh dio mio, non sembra più lui! Il tecnico ha lasciato il posto al politico che a differenza del primo ha solo il sorriso e la facoltà che gli deriva dalla politica, perché in politica si sorride, di essere umano, di non cessare di essere stronzo, uno stronzo umano, così come tanti in politica.
Esprime, dall'alto della sua posizione di potere quasi assoluto, visto che parteggia per lui l'intero mondo della finanza e quello assolutamente potente della Chiesa, esprime, dicevo, apprezzamento per Bersani! Ma tu guarda! Ci mancava che lo insultasse! E Bersani, magari, sarà pure contento, il capo lo apprezza! gli italiani tutti sono molto sensibili all'apprezzamento del capo, qualsiasi esso sia. Però, continua lui,  il nuovo leader maximo stra-italiano, anche lui come Berlusca, come tutti i democristiani antichi, come tutti i borghesi italiani, continua consigliando a Bersani di farla finita con la sinistra estrema e conservatrice dei (fa nomi e cognomi) Vendola e Fassina. Lui si dichiara al centro ma non vuole riconoscere una sinistra e una destra. Lui ha preso il posto di tutti e tutto in un'ottica di potere ideologico assoluto, poichè negante la possibilità stessa dell'alternativa al pensiero e all'azione.

7 commenti:

  1. Mario Monti viene diritto da un libro di Dickens, uno dei tanti usurai o affaristi senza scrupoli. Se l'economia italiana è morta, i killers sono stati Bossi e Berlusconi (il federalismo, fatto così, è letale), Mario Monti è il becchino.

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  2. Purtroppo sì! Con un cinismo, un autoritarismo, un'arroganza che ricorda troppo un altro grande democristiano, puro come un giglio ma nero quanto il nero...insomma a me ricorda Andreotti per più di un aspetto, in un tempo molto mutato, ovvio. Prima erano i film di Rosi a rendere il clima della nostra Italy, ora, ultimo cronologicamente, Albanese o Matteo Garrone; che cosa accomuna gli ultimi due? i colori sgargianti, le coreografie, all'interno delle quali si svolge l'azione, tanto colorate che appaiono nere. Viviamo nell'era della finzione. Ormai anche la morte può essere truccata.

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  3. Cara Matilda, io un nesso fra la splendida foto e il nostro Primo Ministro, invece lo vedo. Provo a spiegarlo?
    Perché Monti, io lo accompagnerei volentieri sulla scogliera...si si! Con garbo s'intende!...gli mostrerei l'incanto del mare in tempesta, il cielo che si fonde col mare a perdita d’occhio, poi però gli farei delle domande. Quanta parte del suo tempo ha impiegato, per pensare al commerciante che chiude bottega domani, quante energie per gli operai in cassa integrazione coi quali ha sempre rifiutato di incontrarsi [forse perchè troppo contaminati dai veleni, per via di quelle loro antipatiche mansioni, quelle lavorazioni così tossiche e poi si sa, gli operai faticano, quindi puzzano e poi non conoscono lo humour inglese. E domanderei quante notti agitate, ha passato, in quest'ultimo anno, interrogandosi sul beffardo destino, piovuto in sorte agli “esodati”, creati dalla sua esimia collaboratrice domestica Fornero Elsa? E quante risorse mentali ha impiegato per predisporre un piano per la crescita della piccola industria italiana, schiacciata dal valore dell’Euro e dall’imposizione fiscale? E quanti appuntamenti e contatti e scambi di vedute ha invece avuto con gli esponenti vaticani per definire un buon regime di esenzione fiscale. E quante colazioni di lavoro con i Ceo dei gruppi finanziari europei e americani? Quanto tempo gli è servito per stabilire il governo non deve occuparsi di vertenze dell’Industria, perché è “super partes”, mentre deve essere fulmineo a ripianare le rovinose perdite prodotte dagli amministratori di MONTEPASCHISIENA che x 15anni si sono avventurati in speculazioni, in titoli tossici e acquisizioni di banche minori a prezzi abnormi, gonfiati ad arte? E quali interventi per costringere i partiti a mutare la legge elettorale che solo ora definisce “infame” ma che gli permette di scegliere uno x uno i suoi futuri portaborse? E in quale college, quale ateneo o accademia di "Optimates" ha imparato il suo alto senso democratico per il quale o i suoi interlocutori aderiscono al suo "verbo" oppure sono estremisti o conservatori da emarginare? E quanto tempo ha dedicato ad immedesimarsi in quei giovani che conseguita la Laurea, si avventurano alla ricerca di un posto di lavoro e trovano invece solo offerte di sfruttamento legalizzato, precarietà sottopagata e ricatti a pioggia?

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  4. [segue]
    E gli chiederei pure quanto impegno ha dedicato a correggere l'inaccettabile sperequazione fiscale, per cui un lavoratore dipendente si vede gonfiare il reddito LORDO, proprio dai contributi versati all'Inps e da quelli per finanziare il Servizio Sanitario Nazionale e poi quando ha la sfortuna di ammalarsi, è costretto a ripagarsi una seconda volta le prestazioni di cui ha bisogno? E a pagarsi i ticket più alti...
    Io lavoratore, già verso i contributi per tenere in piedi queste indispensabili strutture(INPS e SANITA’) e così finanzio la collettività, il benessere di tutti ma anzichè essere portato ad esempio di senso civico e abnegazione, vengo punito dalla normativa fiscale e tassato con un'aliquota maggiore proprio a causa di quei contributi che verso, e non contenti di questo, ecco che ora vengo additato come colpevole del dissesto economico dello Stato! Mi vengono a dire che IO ho vissuto al di sopra delle possibilità!
    Ma caro il mio MONTI MARIO, io ho sostenuto incessantemente il sistema paese, anno x anno, dichiarazione dopo dichiarazione, senza mai evadere un Euro: siete venuti a tassarmi su una cifra lorda di un reddito virtuale che comprendeva proprio i contributi che devolvevo sia all'INPS che al Sistema sanitario nazionale e ora mi dite che sono il colpevole del dissesto? Io che pago tutto due volte! Io che se crepo a 66 anni tre mesi e un giorno, regalerò l'intero mio monte contributi, all'Inps, che ridendo mi scriverà dopo il funerale, "Saluti e baci! E' stato bello lasciarci piuttosto che non esserci mai conosciuti!"
    .
    Colpevole io!? E quindi devo aumentare le ore di lavoro, la produttività, mi aumentate la pressione fiscale. Perché sono io quello scapestrato che ha determinato il devastante debito pubblico, vero? Certo certo...come no! E devo quindi subito ripianarlo…
    Devo versare di più, lavorare di più, riposarmi di meno, avere meno ferie. Meno diritti in generale.... Come dite? Se mi ammalo, cazzi miei? Bene bene...
    Perché devo cambiare mentalità e smetterla di fare tanto lo schizzinoso!
    Proprio io che ho permesso finora al paese di reggersi in piedi?
    Ah ok. Basta saperlo!
    .
    Caro Monti Mario, dicevi di essere un tecnico, un economista perfino, ma dimmi quanto tempo hai dedicato a trovare vere misure che correggano queste storture a mio danno? Quanto tempo?...mentre sfogliavi freneticamente la tua Agenda fitta di incontri coi cardinali e i banchieri,gli esponenti di Mediobanca, la Merkel e gli inviati del F.M.I.
    E ti prendi tutto il tempo per ringraziare per l’incondizionato appoggio i "sepocri, imbiancati di Nuovo" che rispondono al nome di Casini Pierferdi, Fini Gianfranco e Montezemolo Luca? Ti piacciono proprio i tuoi compagni di merende! Ma quanto impegno hai messo per curarti delle persone che vivono e soffrono e fanno il loro dovere ogni giorno? Quanto impegno, oltre a quello per preparare la tua ascesa politica e fare accordi con i già forti Poteri che oggi, da tutte le Tv e da tutti i quotidiani cantano in coro il peana della tua beatificazione? Perchè è questo che vuoi vero? Essere beatificato...
    E li vedi già i futuri libri di storia...
    ”Monti Mario,colui che riedificò l'Italia liberandosi di quell'antiquato documento chiamato Costituzione della Repubblica”.

    Va bene Monti Mario, la "BEATIFICAZIONE" certo! Ho capito e ti do una bella notizia: non voglio farti mancare il mio contributo... Ti aiuto io!
    Sarai presto martire! Buon viaggio in questo meraviglioso e selvaggio
    Mare di Sardegna!

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  5. Caspita, Carlo!! Questa è l'agenda Monti in negativo, che bello se la gente, almeno quella che è stata danneggiata dall'esistenza di questo governo, lo capisse...purtroppo questo non accade, purtroppo non tutti hanno la forza e l'intelligenza per vedere che "la verità" che lui dice di perseguire è quello che tu hai raccontato, è la caratteristica di autoritarismo forte che lui sta rivelando, soprattutto in questo periodo. Ho detto che i primi ministri italiani sono strani proprio per questa tendenza a sentirsi e rivelarsi senza vergogna, senza dubbi, pari a Dio stesso! Prima era una morale (finta) alla quale si appellavano e dalla quale facevano discendere tutti i loro atti (vedi i democristiani doc antichi, Andreotti, appunto, preso ad esempio per tutti) ora non è più la morale, difficile da difendere quando non la si è considerata mai, ma l'economia! Come si fa a non vedere la mostruosità di una posizione simile? Eppure...

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  6. In realtà i governi tecnici sono, come si sa, più politici di quelli politici. In un anno è riuscito a fare tutto quello che Berlusconi non è riuscito a fare in vent'anni (anche perchè l'opposizione a Berlusconi c'era, mentre a Monti, a parte i leghisti smarriti e sputtanati, e Di Pietro, nessuno si è opposto). Spero non ritorni mai più, ma temo nel tradimento di chi oggi finge distacco, e domani, in nome dell'Europa, della crisi, e di tutte queste balle, farà un governissmo con lui. Per scongiurare questo, bisogna andare a sinistra il più possibile ...

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  7. D'accordo con te! La posta in gioco è davvero molto cara! A mio parere se dovesse ritornare Mario Monti come primo ministro non ce lo leveremo di torno per almeno altri 20 anni! Avremmo ripristinato in pieno la democrazia cristiana nei suoi lati peggiori, altro che salvezza dell'Italia!

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