martedì 22 gennaio 2013

Donna genovese e Vi amai

Tu mi portasti un pò d'alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D'ardore, era nel tuo corpo bronzino:
- Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle -
Non amore non spasimo, un fantasma,
Un'ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile per l'anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perché per l'infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani.


Dino Campana
da Canti Orfici e altre poesie
Garzanti, 2009

foto di bibliomatilda





Vi amai nella città dove per sole
Strade si posa il passo illanguidito
Dove una pace tenera che piove
A sera il cuor non sazio e non pentito
Volge a un'ambigua primavera in viole
Lontane sopra il cielo impallidito


Dino Campana
da Canti Orfici e altre poesie
Garzanti, 2009

2 commenti:

  1. Come è bella, Mat. Si sa chi era questa donna?

    Un abbraccio!

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  2. Ciao Linda, è bella vero? Bellissima. Non so se fosse dedicata ad una donna in particolare, degli amori di Dino Campana, il più noto è quello che visse con Sibilla Aleramo, da quella vicenda è stato tratto anche il film diretto da Michele Placido (è stata la sua unica prova come regista?) che si intitolava "Un viaggio chiamato amore".
    Vita terribilmente difficile quella di Dino Campana...
    Però, chissà se era dedicata davvero ad una donna precisa o non al suo sentimento profondo all'estremo nei confronti del vivere, dell'esistere, della natura:

    "Non amore non spasimo, un fantasma,
    Un'ombra della necessità che vaga
    Serena e ineluttabile per l'anima
    E la discioglie in gioia, in incanto serena "

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