mercoledì 12 dicembre 2012

Tutto è possibile (soprattutto in Italy)

...e sono tante le volte che si rimane a bocca aperta, sgomenti, increduli, spiazzati di fronte a quanto ci accade intorno. A volte è buffo, a volte sorridiamo di atteggiamenti che in altri momenti ci avrebbero ferito e cambiamo veloci contesto e orizzonte. Alcuni hanno, o hanno avuto questa fortuna, questo privilegio (?), questo coraggio(?).
È possibile, certamente, che negli ultimi minuti di "lavoro" i nostri ministri, sottosegretari, "rappresentanti" sindacali, cioè sindacalisti, funzionari a vario titolo dei nostri ministeri firmino leggi tenute lì ad aspettare non si sa cosa, non si sa chi, stipulino accordi sulla salvezza degli uni e sulla condanna di altri, lavoratori, ovvio, mica RICCHI, mica "famiglie" con cognomi insigni e prestigiosi della nostra "tradizione", o storia, italiana. I RICCHI, le "classi sociali alte" mica hanno avuto mai bisogno di leggi e leggine per sopravvivere, gli è venuto semplice semplice, ma così semplice che ora si stupiscono di aver avuto necessità di buttare uno sguardo, obliquo, sugli altri, quelle classi disagiate, quelle che fanno molta più fatica di loro a vivere, sia che si occupino di lavori intellettuali che di lavori manuali (vedi la Fornero e il suo amico Diplomatico con figlio dedito a lavoro manuale -intervista a Gad Lerner trasmessa lunedi 10 dicembre). Noi, invece, i non RICCHI, quelli senza scuole private prestigiose, noi, delle leggi, abbiamo, purtroppo, bisogno. Questo Governo, posso dirlo senza timore di essere smentita (! e chi cazzo sono?), le ha fatte a iosa...contro di noi. Io, (mi dispiace ripetermi, ma è inevitabile) senza patrimonio, con handicap, lieve, ma pur sempre handicap, con intelligenza appena sopra la media, con istruzione di livello universitario, con concorso superato, prima insegnante, poi docente bibliotecaria, capace, competente, "meritevole" (di meglio), io non ho smesso di rischiare di essere declassata ad ATA (personale amministrativo e ausiliario), non ho smesso di rischiare che questa classe dirigente mi affibbi questo sonoro schiaffo per aver solamente pensato di essermi costruita, pur nelle difficoltà, una vita bella e dignitosa, con lavoro che adoro e che svolgo con passione e competenza. No, devo ancora aspettare, che, forse, salvando il personale ATA (al quale auguro vivamente di essere salvato...e questa volta, riconosco, non è neppure del tutto disinteressato questo augurio) verrò salvata anch'io, poiché posti liberi tra i ruoli ATA non ne rimarranno!!!!!!
Che vergogna, eh! Per loro, soprattutto...e per quelli molto più in basso di loro...e di me...che non vedono l'ora di vedere domato il mio orgoglio, il mio e quello di coloro che sanno, che sono consapevoli di avere svolto il proprio lavoro nel modo migliore possibile.

Ho letto, su un  blog scoperto da poco http://alligatore.blogspot.it/, della situazione molto diversa che riguarda forze armate e armamenti http://www.lavorincorsoasinistra.it/wordpress/?p=4160. Alcune cose si riesce a farle, altre sono meno importanti, tipo: cultura e scuola.

L'ho già chiesto...quando se ne vanno?


4 commenti:

  1. quando se ne vanno?

    Chi li ha costretti ad andare via? :-(
    Amara domanda.

    Complimenti per avere ospitato Robecchi: su popolare network non rinunciavo mai ai suoi corsivi incredibili (è un cervello di Crozza..)

    Salvo

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  2. in piena depressione salvezza anche qui. le province non s'accorperanno e le città metropolitane non si faranno; intanto io sono stata costretta a cambiare qualifica, non si sa bene perché... tra licenziati, esodati, cassaintegrati, trasferiti e dequalificati mi chiedo anche io: ma quando se ne vanno?

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  3. @ Salvo, chi li ha costretti? Loro simili, con in più la passione sfrenata per il burlesque e le riunioni di escort e un amore per il capo che è follia pura. Ogniqualvolta mi capiti di vedere i filmati originali dei discorsi di Mussolini "al popolo", mi stupisco di come le folle che lo acclamavano non vedessero, semplicemente, dalle sue espressioni facciali assolutamente ridicole, l'assurdità delle idee dell'uomo, la stupidità e la cattiveria che l'imposizione dei modi di vivere scelti da lui celava e rafforzava. Lo stupore, di fronte all'obbedienza al capo dei berlusconiani nel nostro Parlamento, non è minore. Con la differenza che allora la dissidenza avveniva sui modi di condurre la vita politica e sociale, con il berlusca la dissidenza e, dall'altro lato, l'obbedienza non può che avvenire sulla condanna o l'assoluzione di comportamenti di criminalità comune. Il grado di intelligenza che ci vuole, però, forse, è lo stesso.

    @ Linda, siamo tanti Linda. Vorrei che fossimo molti ma molti ma molti di più. E vorrei non sentirne parlare per gli anni a venire. Non di questo Governo come neppure di quello della stessa legislatura, come neppure di Chiesa che non vedrebbe per niente male un Monti bis...ma và????????????? Quella paura del COMUNISMO mica la detiene solo il popolo berlusconiano....o forse il popolo berlusconiano non è molto dissimile da quello di Chiesa?
    Io guarda...sono pessimista...li vedo uguali! Parlo di Chiesa, eh, non di Cristiani credenti...

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  4. Sì, in sostanza ha tagliato dove voleva (e dove voleva Berlusconi, ma non è riuscito in vent'anni), f35, ponte sullo stretto, tav, e grandi opere no, sono ancora tutte in piedi (infatti quelle sono cose che i poteri forti vogliono con forza). Merkel, popolari europei e via discorrendo lo vorrebbero ancora: che dici se diamo loro un lavoro supersfruttato, solo ad alcuni, tassiamo con imposte e bollette a tutto spiano? Vediamo se lo vogliono ancora. Il problema, e che molti con le fette di prosciuttto sugli occhi, non si sono accorti che Monti è Berlusconi al quadrato, senza qualche giovincella attorno.

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