lunedì 3 dicembre 2012

Dicembre

In DICEMBRE si festeggia il compleanno di mio nipote, Riccardo e quello di mia madre, si festeggia il Natale e le temperature, in questo DICEMBRE, per una sera, sono arrivate finalmente ai 5 gradi, dopo un novembre di primavera.

A me piace il novembre e anche il dicembre, mi piace quando certa gente non mi capisce, perché, da quella gente, non voglio essere capita. 
Non mi piacciono molto quelle cause che alcuni direbbero - è come sfondare una porta aperta -, non mi piacciono troppo coloro che fanno le loro battaglie in base ai consensi che quella battaglia raccoglie, o si prevede possa raccogliere durante il percorso, non ho votato alle primarie perché votando Vendola lo avrei condannato alla sconfitta, nel senso che ho sempre votato per coloro che non hanno vinto mai, allora, ho pensato - se non lo voto io, magari vince -.
Ora però, so che non è sempre vero, che non è mia la responsabilità per quelli che perdono.
Non sopporto le persone che agiscono sempre e soltanto pensando ai propri miseri interessi. Dove per misero intendo misero, da poco: denaro, parole, ego, che più è piccolo più ha paura che un altro lo possa sminuire. Non sopporto coloro i quali amano pescare nel torbido, che amano seminare inimicizia tra le persone. Non amo coloro che non riescono ad imparare costantemente da tutto quello che li circonda. 

Mi piace vivere.





foto di bibliomatilda
presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea - Roma

l'opera ritratta è di 
Pino Pascali

8 commenti:

  1. Io invece ci sono andata al primo turno, perché ho sperato sinceramente che arrivasse al ballottaggio. Ma Vendola mette paura e avrei dovuto pensare che questo è un paese conservatore e bacchettone, anche nella Sinistra. Al secondo turno, sono stata a casa, completamente disinteressata.
    Tanti auguri a Riccardo, allora e alla tua mamma!

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    1. Grazie Linda. Ora Bersani ha un compito piuttosto gravoso...vediamo cosa farà!? Purché non si voglia affidare a Monti and company. Speriamo bene!!!!!

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  2. Ciao, arrivo qui dal blog di Alessandro Robecchi.
    Condivido in toto le parole del tuo pezzo, sai?
    Soprattutto, mi piace questo tuo pensiero: " Non sopporto coloro i quali amano pescare nel torbido, che amano seminare inimicizia tra le persone."
    Perchè mi piace?
    Non certo per buonismo, ma perchè (io la vedo così) chi lotti, per quello che può e come può contro le varie ingiustizie, non può accettare il... viscidismo. Perdonami l'orrendo ma necessario neologismo!
    Infatti, almeno secondo la mia esperienza, chi semina inimicizia tra le persone non è mai uno/a che affronti le persone a viso aperto; è invece uno/a che dice e non dice, sorride ma come la persona si volta ringhia, fa dei gran complimenti... ma così grandi che in realtà sono delle grandi prese per il cuBo ecc.
    Non so, forse mi sono dilungato troppo.
    Quanto alle primarie, non ci sono andato proprio; non mi sentivo rappresentato da nessuno dei candidati.
    Ciao.

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    1. Benvenuto nel bibliomatilda blog!
      Grazie per il tuo intervento e grazie per la condivisione del mio pensiero...di difficile soluzione, nel senso di definizione...però è vero, la viltà non è una bella cosa, anche se spesso è dettata da immaturità e da paure.
      Ho tentato di approfondire meglio il problema nel post di stamane...però è inconcluso...forse conclusione non c'è!?
      A presto!

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  3. questo è un periodo in cui si tirano su i muri, noi veniamo da un periodo dove si è cercato di abbatterli (a volte perfino riuscendoci).
    A me piace quando piove appena appena, che si può andare in giro anche senza ombrello; ma poi trovo sempre gente che si lamenta perché piove. D'inverno la preoccupazione è per l'automobile, le strade, il gelo, adesso anche le multe se non hai le catene (le multe non possono certo mancare, oggi). Però è bello quando si può tornare un po' bambini.
    :-)

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  4. Tornare bambini? Bello! sì. A me, in molti, lo dicono da sempre, come se da quella stagione della vita non fossi mai venuta fuori...a me però piace perché non smetto di cambiare e di...imparare.
    Onorata di trovarti qui!
    Hai portato un pò di musica, ciao

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  5. Io ho votato per Vendola a prescindere... Nel senso che non mi sono posto problemi di sorta: che vincesse o perdesse, che arrivasse al ballottaggio o meno, sapevo che le idee che mi piacciono in politica ruotavano tutte attorno al lavoro, all'equità, al riequilibrare le disparità sociali, all'idea di una comunità in cammino, alla diffusione di una Cultura svincolata dai miseri interessi".
    E chi ha saputo parlare di nuovo di Bellezza sul terreno politico?
    Vendola.
    Quanto al non essere ancora fuori dalla stagione dei bambini è una benedizione.
    Mai dire conosco tutto, mai dire "non mi interessa". Avere lo sguardo puro dei bambini è imparare, è cambiare, è ammettere di poter sbagliare, è sapere che il mondo non finisce nel punto in cui siamo e che l'orizzonte che vediamo è solo la porta, il richiamo, per incamminarci verso ciò che non vediamo ancora.

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  6. Lo sai qual è la cosa peggiore? E' che, in fondo, ero demoralizzata sul quel fronte. E' vero, come dici tu, il discorso di Vendola poteva certamente essere il migliore, certamente lo è..anche i miei, guarda, non sono nient'affatto campati per aria...è che ti trovi di fronte, e intorno, condizioni talmente assurde e ingiuste che, forse, non votare è l'unico modo per affermare in pieno il proprio dissenso...per non sentirti fagocitare dal nulla e dalla farsa.

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