martedì 27 novembre 2012

Vicolo (Viaggio in compagnia di Vincent)


foto di bibliomatilda

Sempre è triste la solitudine
ma tanto più in un circo
fra belle donne  bionde,
scimmie ammaestrate,
noccioline e risa di bambini.

Al Frascati Café converso
con due finocchi o gay che dir si voglia
uno bianco l'altro nero
quello bianco paga il conto
e alla profferta di entrambi rispondo:
- Semper solus.

Camminando lento
in Warmoestraat
cercando profili noti
penso: Solo?
No.
Negli occhi ho Vincent.

...

Scavano la via
senza dirsi una parola,
senza un canto,
ognuno per sé,
ognuno con la propria pena
o rabbia
o dilemma
o angoscia.

Una stazione ferroviaria senza viaggiatori,
senza facchini, senza sbandati,
senza bigliettai, senza carabinieri,
vuota.

Un giardino d'infanzia
senza ombra di bambino.

Un contadino riposa
poggiato alla vanga.

Una donna nuda,
mammelle pendule,
carni flaccide,
la faccia nascosta
dalle braccia,
ha vergogna di farsi guardare così?
Si è spogliata per denaro?
Come la vedresti
se ci fosse sulla terra
una donna sola,
lei?

Una contadina prega
coi gomiti sul tavolo di legno.

Un vecchio col cilindro in testa
e la smorfia dell'avaro fra le labbra,
occhi di chi non ha pietà
o di chi ha tutto perduto
e aspetta soltanto di morire.

Una fanciulla con lo scialle dice:
- Son bella
e imbellirò ancora,
ma che posso aspettarmi
di buono dalla vita?

Una donna sdraiata sul letto
prega con ardore:
- Fammi morire presto.

Vanno in fila a giocare al Lotto.

Uomini e donne in chiesa.

Distribuzione della zuppa ai poveri.

Una donna mostruosa,
avida,
cattiva, quando hai mai visto tanto concentrato
di male e spavento?
Sole che splende sui campi disabitati.

I fiori non cantano,
i fiori non piangono,
i fiori profumano senza lavarsi,
i fiori giocano col vento,
i fiori non sparano,
i fiori non conquistano,
i fiori non lavorano.
I fiori.

Sergio Atzeni,
Due colori esistono al mondo
Il verde è il secondo

4 commenti:

  1. Bello, mi ha fatto pensare a Boris Vian.

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    1. Bello sì. Sergio Atzeni, il nostro scrittore e poeta. Anche lui non troppo riconosciuto durante la sua esistenza, ma da annoverare tra i grandi spiriti, le profonde voci, mai best seller bensì compagni, cari, di viaggio.

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  2. Commento solo la foto, perchè è già di per sè un Post, un universo, un microclima.
    Trabocca di vita, di vento, di suoni immaginati e immaginari.La mancanza di simmetrie ne fa un pezzo unico, uno scorcio indelebile, un nido di malinconie, rifugio di voci antiche e stupori nuovi

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    1. Ehi, Carlo...grazie mille!
      Chi meglio di te può raccontare una foto?
      Un bacio

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