venerdì 26 ottobre 2012

School Libraries on Air

immagine, tratta da internet,
di apparecchio radio.
Modello che io, in quanto cinquantenne, ricordo
tra mobili e misteri della mia casa di bambina.
I tasti bianchi da premere con gusto
insieme alla vibrazione, prodotta da voci e musiche,
del pannello chiaro, che nascondeva gli altopartlanti.



Ho ascoltato la trasmissione La radio ne parla su Rai Radio 1, del 25 ottobre 2012.
L'ho ascoltata non in diretta ma dal sito del quale ho pubblicato il link.
Invito tutti coloro che sanno, così come coloro che non sanno, di Biblioteche Scolastiche, a fare lo stesso.
La trasmissione è stata condotta benissimo, con attenzione, partecipazione e sensibilità da Ilaria Sotis.
Autorevoli e competenti gli intervistati.

Biblioteca Scolastica come bene comune, al pari di tutti gli altri. In essa si veicola la conoscenza e si abitua l'utenza all'uso critico dell'informazione; la Biblioteca Scolastica, accanto alle discipline curricolari e integrata all'offerta formativa della scuola, fornisce, gratuitamente, gli strumenti di formazione culturale e umana ai quali ogni cittadino ha diritto e che sono riconosciuti e affermati dalla nostra Costituzione. La Biblioteca Scolastica può essere considerata un infinitesimale microcosmo di quell'universo del "sapere", "saper riconoscere", "saper distinguere", "saper scegliere", "saper elaborare e progettare", all'interno del quale ognuno di noi si muove nelle proprie giornate.

Le Biblioteche Scolastiche sono state condotte, dagli anni Settenta in poi, da docenti che hanno fatto diventare la loro classe una biblioteca e la biblioteca un'aula aperta, capace di accogliere studenti di classi diverse e docenti con le loro rispettive classi. Molto interessante quanto affermato dalla docente ospite del programma, quando ha fatto notare come, spesso, all'interno della biblioteca scolastica i ruoli si invertano e i docenti sono in grado di imparare dagli studenti. Sembra un'affermazione scontata ma scontata, nei fatti, non lo è per nulla, poiché la biblioteca della scuola può davvero realizzare quell'approccio alla conoscenza che è informale, che non è condizionato solamente dalla valutazione della propria preparazione, un approccio dove è privilegiata l'autonomia, la curiosità personale, il desiderio di imparare per imparare.

Riconosciuta, da tutti i partecipanti alla trasmissione, la passione e la cura che i docenti bibliotecari, quelli che la Spending Review mira a far sparire dalle biblioteche, dispiegano nell'espletamento dei loro compiti.



1 commento:

  1. Finalmente sono riuscita ad ascoltarlo. Grazie Mat.
    ... mi sono quasi messa a piangere e mi sono emozionata, posso dirlo?

    Bello l'intervento di Parise, bello e appassionato l'intervento della professoressa di Ostia, bello e misurato quello di Luisa M.

    L'idea che qualcuna di queste biblioteche sia l'unico presidio del territorio fa venire i brividi, di rabbia, di orrore, di inadeguatezza, di impotenza...

    MAt, continua ad informarci. Grazie.

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