sabato 8 settembre 2012

AIB, Biblioteche Scolastiche e Spending Review

10 commenti:

  1. Mat, ho firmato e mandato un sacco di mail. Ora provo anche a mettere il banner sul mio blog. Un abbraccio.

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  2. Sono commossa, davvero, Linda, grazie infinite e un abbraccio forte forte. :-)

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  3. Carissima, ho dato un minuscolo contributo, da me, alla lotta che vi(ci) vede coinvolte, citandoti, se non ti dispiace.
    Non mollate, un abbraccio.

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  4. Linda! Grazie! Che altro posso dire? Come diceva Pasolini: "L'intelligenza non avrà mai peso, mai,/ nel giudizio di questa pubblica opinione / neppure sul sangue dei lager / tu otterrai, da uno dei milioni d'anime / della nostra nazione un giudizio onesto, interamente indignato /", tu forse non sarai d'accordo con questa visione così cupa, io mi rincuoro quando sento persone come te, parlare e agire, non fuggire di fronte alla sofferenza o alle difficoltà degli altri. E poi, anzi, prima di tutto, conosci il valore immenso delle Biblioteche Scolastiche e di coloro che ci lavorano, più o meno sani, più o meno malati, cosa importa, la maggioranza di noi ha cercato di dare al proprio lavoro quel valore che la società, la nostra, quella italiana, ha in ogni modo tentato di togliere loro. Mi rendo conto che è stata una sofferenza che, per alcuni di noi, è diventata un privilegio e una passione, non hai idea quanto ostacolata, non solo da ora. Tu parli, nel tuo post, di un progetto degli anni settanta, e ti pareva!!!! era allora che si sperimentava una scuola diversa, con opportunità date anche alle persone svantaggiate rispetto alla norma. Io, che ho iniziato a lavorare in biblioteca alla fine degli anni '90, prima svolgevo il mio lavoro da docente in classe, con laurea e concorso superato, ho trovato da subito una marea di ostacoli e pregiudizi dai quali ho dovuto costantemente difendermi. Eppure non hai idea di quanto ami il lavoro, ben fatto, in biblioteca, di quanto mi sia spesa per creare condizioni di crescita e confronto tra docenti e docenti bibliotecari, tra noi e la comunità scolastica e cittadina e di quanto la mia dedizione, i miei sforzi non sempre siano stati riconosciuti quanto meritavano. E ora, questo provvedimento sai come mi appare? Come l'istituzionalizzazione dell'ignoranza e del disinteresse che lo ha sempre circondato. Spero di essere stata chiara, mi conosci abbastanza per sapere che quando un'argomento mi appassiona seguo molto il filo dell'emozione e spesso manco di incisività. Però in queste parole raccogli tutta la mia gratitudine.

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  5. Ah dunque siamo a questo?
    Siamo giunti a questo orrore? Soldi per 90 bombardieri si trovano. Soldi per mantenere i soldati in una missione assurda in Afghanistan ci stanno. Soldi per migliaia di auto blù ci sono. Soldi per i vitalizi dei parlamentari? quelli sono inbdispensabili

    Soldi per la cultura diffusa? per il patrimonio librario? per l'educazione delle nuove generazioni? NON SI VOGLIONO TROVAREE!!!

    Lo chiamavano "governo tecnico"!!!
    E invece è il governo più "politico" degli ultimi 60 anni! Un governo schierato ideologicamento a difesa di interessi costituiti. Un governo il cui unico credo, "bocconiano", predica di bastonare il principio dell'uguaglianza e di togliere tanto a chi ha già poco, per dare di più a chi ha già moltissimo.
    .
    Ma com'è che nessuno dice niente?
    Ma com'è che non si alza la voce di tutto il Paese, un paese indignato da queste scelte meschine?

    Altro che tecnici sono questi! Questi sono i sacerdoti del mercato sempre e comunque, che deve schiacciare gli individui per favorire una elite che sta dissanguando l'intera collettività.

    Ti sei mai chiesta perchè non gli interessa una cippa di seguire le vertenze delle industrie in crisi? (Alcoa-Ilva-Fiat )
    Del destino dei lavoratori che rischiano il posto non gli frega nulla. Ma sono incredibilmente celeri a emanare decreti per rafforzare i privilegi e il potere delle fondazioni bancarie e delle Banche, per istituzionalizzare il cartello delle Assicurazioni, per salvaguardare i profitti dei petrolieri, per non toccare l'orticello felice dei farmacisti.

    Cara Bibliomatilda, in questi anni ci hai aperto uno spiraglio e ci hai mostrato come può essere prezioso il lavoro di un bibliotecario. Spesso ci hai fatto entrare nella tua meravigliosa Biblioteca che più che un edificio è uno spazio mentale di apertura e di accoglienza, di tolleranza e di studio, di preziosa cura della memoria e della storia. E' un patrimonio che prima di tutto è indispensabile per le nuove generazioni, pena il rischio di vedere inaridire la socialità, la solidarietà, la passione per la conoscenza dei ragazzi di oggi e di domani
    .
    Raccolgo l'esempio di Linda e ne parlerò sul mio Blog. La gente deve sapere che scelte ideologiche sta assumendo questo pessimo governo MONTI.
    Già che non ne avevamo avuto abbastanza da Berlusconi e Tremonti!

    C'è un vero accanimento contro la SCUOLA PUBBLICA e tutto ciò che serve al sapere diffuso, alla conoscenza, alla ricerca e alla sperimentazione. E'la politica più retrograda che si possa escogitare per il nostro paese.
    Provvedimenti fatti apposta per scavare le distanze sociali, per spezzare la comunità in una elite a cui tutto è consentito e una maggioranza della popolazione avviata ad un nuovo "schiavismo" economico ma soprattutto culturale.
    SI VUOLE L'IGNORANZA. LA SI ESIGE
    SI FAVORISCE L'ARRETRAMENTO DI INTERI SETTORI DELLA POPOLAZIONE PER FARE IN MODO CHE SOLO LA TELEVISIONE-SPAZZATURA faccia da collante fra individuo e individuo in un crescente disorientamento sociale.

    E non è allora tempo di dire BASTA !!!
    Fornero e Monti hanno superato ogni limite e misura e il PD continua a fingere che va bene così...che questa è la miglior soluzione. Che si può sostenere una simile opera di macelleria dei diritti
    Ma quale Centro-sinistra! Ma quale alternativa! sono complici a 360 gradi!
    .
    Ti chiedo di mettere in Rete quanti più elementi e informazioni possibile informare su questo nuovo provvedimento osceno! Di tenerci informati su questa vertenza che non può e non deve passare sotto silenzio.
    Ne va del futuro di tutti, ne va della società che vogliamo.
    Un abbraccio forte forte.
    Carlo

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  6. A voglia che me lo sono chiesta, Carlo, e mi sono data anche un bel pò di risposte, molto simili alle tue.
    Sapevo che sarebbero arrivati a noi e più di una volta mi ero chiesta, seguendo le vicende del lavoro in Italia dal 2009 in poi, con la FIAT di Marchionne, con l'opposizione della FIOM, con i licenziamenti dei delegati sindacali, coi referendum farsa, con tutte le dichiarazioni precedenti alla distruzione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori ad opera di Sacconi e poi della signora Fornero, quando si sarebbero sbizzarriti nel pubblico impiego, non pensavo così in fretta, devo dire, ma quando ho letto il decreto del 6 luglio, (la dolcissima Spending Review, che appare così fluente nella sua lingua inglese) quasi mi pareva di averlo già letto, toh... mi son detta, hanno trovato qualcuno con cui esercitarsi.
    Comunque, a proposito del tuo desiderio di conoscere più a fondo il problema, oltre ad indicarti il blog che ho messo tra i link della Community, intitolato Docente Bibliotecario, e il link della lettera AIB, ti consiglio di leggere i comunicati stampa dei COBAS che ho raccolto sotto l'etichetta (Songs of Experiences) Biblioteche Scolastiche. Io, sinceramente di parlare di quanto fatto, dei progetti seguiti, di quelli realizzati, di quelli ideati, di leggi, commi, articoli, congiunzioni e cose così, non ho più nessuna voglia. Mi sono chiesta anche, fra le altre cose, se la mia non stia diventando una forma di depressione, di rassegnazione al fatto che è impossibile far comprendere con la logica le mie, le nostre, ragioni, tutto quello che abbiamo fatto in questi anni è sotto gli occhi di tutti, ma gli occhi di tutti guardano altrove, e allora se le mie parole, spesso si distanziano dalla resa fedele e precisa della realtà, forse avranno lo stesso effetto, vale a dire, nullo, ma almeno non mi sono annoiata ad inseguire parole "tecniche" appunto, che di tecnica e di tecnici ne ho davvero troppo!
    A parte questo, non dubitare, a mio modo terrò aggiornato il blog su questo tema e ti ringrazio tanto tanto dell'attenzione e della stima di tutti questi anni.
    Ricambio l'abbraccio.

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  7. E' già stato detto tutto quello che c'è da dire. Dico solo che nn riusciranno a farci tacere.
    Un abbraccio Matilda :)

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  8. Missi......!!!!!! No, non ci riusciranno, anche se ci stanno facendo pagare parecchio!
    Ti abbraccio anch'io

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  9. Ad essere sincera oramai, credevo che nulla avesse potuto più meravigliarmi in senso negativo. Ho scoperto questa situazione leggendo il blog di Carlo e credetemi, non credevo a ciò che leggevo.Matilda... urge darsi da fare.Intanto ( vi prego non ridete di me!) non so come fare a seguire il tuo blog, una volta c'era un bottoncino, adesso non so ... :(
    Poi, personalmente non so cosa e come fare, credo che darti visibilità sia la cosa migliore per darti una mano e probabilmente l'unica di cui sono capace.
    E' stato un piacere incontrarti, ce ne vogliono di persone come te.

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  10. Anto, grazie! Ho appena visitato i tuoi blog e il piacere di incontrarti, devo dire, è stato mio. Amo molto la poesia, anch'io, sopratutto in un periodo, non lontano, della mia vita mi provavo nella composizione non solo nella lettura. Ma forse i tempi per dirla, per me, sono finiti!!?? nel dirlo mi auguro che non sia così!

    Sì, è vero, è importante che la gente sappia, conosca le ingiustizie, (e la nostra lo è eccome!) Io non voglio che procedano, vorrei invece che la situazione si risolvesse a nostro favore, riconoscendoci, finalmente, una figura giuridica ben definita. Quella di "docente bibliotecario" è quella dei corsi che abbiamo frequentato, quella con la quale ci piace definirci, quella che, di fatto, svolgiamo. Declassarci ad ATA, oltre ad impedirci di lavorare presso le biblioteche, che spesso noi stessi abbiamo creato, ci farebbe passare dal 7° al 4° livello! Così, semplicemente perché esistiamo, non perché non abbiamo fatto il nostro lavoro o perché le biblioteche non esistano. Nient'affatto! Parlane, a chi pensi possa capire, non aspettarti troppo però. Gli italiani funzionano così, se c'è qualche persona importante che parla ed esprime giudizi tutti tendono a farli propri, altrimenti, se conti solo per quello che sei (e se conti per quello che sei, è davvero tanto) ti guardano come fossi un alieno. Va bene, grazie ancora.

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