sabato 4 agosto 2012

3 agosto a Piazza delle Cinque Lune





COBAS-COMITATI DI BASE DELLA SCUOLA

VIALE MANZONI,55- 00185-ROMA

TEL 06-70452452- Fax-06-77206060



COMUNICATO STAMPA

SPENDING & INIDONEI

Il parlamento si dà la “ Mancia “

( 160 milioni di euro ai gruppi parlamentari)

ma licenzia 3.500 docenti inidonei

per risparmiare 38 milioni di euro





Il decreto legge sulla revisione di spesa è arrivato a tal punto blindato
alla camera, che nessuna discussione è stata possibile sul testo, neanche
per acquisire il parere favorevole della VII Commissione Cultura alla
revisione di alcuni articoli , tra cui quello sugli insegnanti inidonei (
art 14, comma 3).



Così il testo che taglia la sanità, la scuola ed enti locali per miliardi di
euro non offre sponde ai lavoratori e alle lavoratrici, ma con la Legge
Mancia elargisce un premio di ben 160 milioni di euro ai gruppi parlamentari
che hanno “ obbedito” agli ordini di scuderia.



Questo è quanto hanno appreso i docenti inidonei durante il presidio del 3
agosto nel 12° giorno di protesta contro il licenziamento di massa degli
insegnanti che per GRAVI motivi di salute non possono stare in classe, ma
svolgono il loro proficuo lavoro in funzioni connesse al piano dell’offerta
formativa.



I docenti, il cui risparmio previsto dalla manovra, ammonta a 38 milioni di
euro, avevano fornito al governo, seguendo le indicazioni del premier Monti,
la soluzione che avrebbe permesso a loro e agli insegnanti soprannumerari di
rimanere al proprio posto senza sprechi di denaro pubblico e ai precari ATA
di ricevere tutti i posti disponibili. Ma il governo, troppo impegnato a
spartirsi l’ulteriore personale “ mancia” di 160 milioni di euro, ha ben
pensato di non utilizzare i soldi dei cittadini e delle cittadine per sanare
situazioni dall’ambiguo profilo costituzionale, ed ha preferito procedere a
colpi di machete.



Durante il presidio ci sono stati momenti di tensione con le forze
dell’ordine presenti, perché i docenti hanno inscenato una protesta proprio
sotto le finestre di palazzo Chigi, mentre il senatore Stefano Pedica e il
Responsabile Nazionale Mario De Luca, ambedue dell’IdV, sono intervenuti per
riportare la calma.  



Nonostante sia stato chiaro sin dall’inizio che né il Senato né la Camera
avrebbero apportato modifiche di sorta al testo della spending review, i
docenti inidonei in questi 12 giorni non hanno smesso di protestare per
affermare le proprie ragioni rispetto ad un licenziamento immotivato,
inutile, autoritario, dispendioso, chiaramente illegittimo. 



Per questo motivo hanno continuato e continueranno a dare battaglia,
nonostante sia già stato consegnato ai sindacati, nell’incontro al MIUR del
2 agosto, il testo di conversione in legge del decreto. 



Per martedì prossimo è previsto, infatti, un incontro con il sottosegretario
della Presidenza del Consiglio, Antonio Malaschini, per sostenere la
necessità che nel previsto Decreto Correttivo sia inserita la revisione del
provvedimento che riguarda i docenti affetti da gravi patologie.



Dopo le lettere inviate al Presidente della Repubblica e alla Presidenza del
Consiglio, i Cobas hanno inoltrato, in base alle nuove disposizioni e così
come concordato con i docenti, una Diffida al MIUR, agli Uffici scolastici
regionali e agli Uffici scolastici provinciali :

“Si diffida il MIUR ed i suoi organi periferici, dall'adottare atti
consistenti nel cambio di profilo professionale del lavoratore docente
idoneo ad altri compiti, dall'adottare atti che comportano il passaggio
d'ufficio ad ATA, dall'adottare atti e provvedimenti che comportano il
trasferimento del lavoratore dal luogo di lavoro a cui sono oggi adibiti ad
altro luogo di lavoro; da adottare atti in palese violazione anche del comma
15 dell'articolo 14 del  decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 stante la non
attuazione della detta disposizione; dall'attuare atti unilaterali che
comportino cambio di profilo professionale, di mansione, di luogo di lavoro
senza che venga richiesto e prestato il consenso del lavoratore visto il
comma 5 e 6 della legge 104/1992 e articolo 2103 CC”.



I Cobas hanno dunque già allertato i propri studi legali e nell’invitare le
Organizzazioni Sindacali a non firmare alcun atto che sancisca il
licenziamento dei docenti, dichiarano che continueranno a sostenere la lotta
dei docenti inidonei, li invitano a rimanere in contatto con le sedi
territoriali e la sede nazionale, per avere le informazioni necessarie sulle
modalità attraverso le quali continuare l’opposizione..



Roma, 3 agosto 2012



Per l’Esecutivo Nazionale

Anna Grazia Stammati

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