mercoledì 11 luglio 2012

Studenti fuori corso ed extracomunitari, disabili e salariati senza patrimonio, dis-occupati, amanti e lavoratori della conoscenza, creativi solidali


Io non so se gli altri paesi europei  stiano perseguendo una politica simile a quella dell'Italia e del suo governo, quello che è certo è che la politica italiana di questo momento è fatta, coscientemente, contro tutte le categorie deboli della nostra società.
Tutte le categorie deboli della nostra società!
Politica che mira a colpire, a indebolire ancora di più, categorie già in difficoltà.
Questo governo, ancor meno del precedente, ha a cuore la qualità del lavoro e della vita di ognuno.
"Salvare l'Italia" il loro slogan preferito, dovrebbe essere cambiato in "salviamo i nostri immensi privilegi, veri, radicati, profondi, antichi, dalla necessità (etica, che non vogliamo riconoscere) di redistribuire l'immensità delle nostre fortune. Rendiamo impossibili le rivendicazioni di coloro sul cui lavoro e sui cui consumi ci nutriamo. Lo scippo del diritto al lavoro, delle sue tutele razionali, delle tutele razionali dei più deboli, li priva anche solo della possibilità di pensare, di capire, di protestare, rende noi onnipotenti." Ecco la salvezza che vogliono.



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