giovedì 5 luglio 2012

Se tutto il mondo...

ecco... c'era una canzone di Sergio Endrigo che diceva
"...se tutte le ragazze, le ragazze del mondo
si dessero la mano, allora si farebbe un girotondo intorno al mondo
intorno al mondo".
Sono appena arrivati nella mia biblioteca dei giornali magnifici,
con l'odore tipico della carta stampata di fresco.
Fa caldo oggi.
Il sole bello come sempre, il mio vestito blu zaffiro,
ho appena controllato la tonalità sulla scala dei colori.
Mi piace indossare abiti leggeri d'estate,
dimenticare i pantaloni e mettere a nudo le gambe.
Ammiro quelle delle giovani donne che camminano in questi giorni
in quei loro pantaloncini cortissimi.
Nella nostra gioventù non ci era data una coscienza così precisa del nostro corpo.
Non era cosa da mostrare con la disinvoltura e l'orgoglio di questi tempi.
La minigonna e le "tette al vento" erano entrambi gesti quasi politici,
di ribellione, di sfida, di affermazione di libertà, il senso del corpo, mi pare, venisse dopo.

Se tutto il mondo... pensavo, guardando le pagine profumate e pulite delle riviste d'arte
appena consegnatemi.
Se tutto il mondo perseguisse nella realtà la bellezza che riesce a scrivere sulle pagine
se riuscisse a creare nei rapporti tra gli uomini l'armonia e la magnificenza delle forme
degli oggetti che realizza, le architetture, i dipinti, le parole, i romanzi, la poesia,
se insomma si applicasse in ogni campo dell'essere di ognuno l'idea che alcuni sono capaci
di pensare, se vi fosse coerenza tra teoria e  prassi, per dirla con parole che alcuni diranno assolutamente inopportune, inadeguate, sbagliate, obsolete, fuori contesto, inutili.
Se tutto il mondo agisse dimenticandosi un poco di sé ma tenendo presente tutto quello che ospita...


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