lunedì 19 marzo 2012

Genova per noi


"...un giornalista, un militante politico che se fosse qui sarebbe accanto ai no global, ai no tav e a tutti i conflitti sociali"  ha detto ieri Giuseppe Impastato, fratello di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978.

Come? Esistono, al giorno d'oggi, i "conflitti sociali"? Non erano stati tutti superati? Non avevamo forse raggiunto una dimensione del vivere sociale fatta di condivisione pacifica e rispettosa dei beni comuni? Non avevamo finalmente raggiunto una equa distribuzione della ricchezza? Un mondo di diritti riconosciuti al lavoro e ai lavoratori? Non avevamo finalmente raggiunto l'obiettivo fondamentale e fondamentalmente civile della scomparsa delle morti sul lavoro? Non avevamo raggiunto un mondo di pari opportunità tra uomini e donne così come tra coloro che possiedono e coloro che non hanno nulla? L'articolo 2 della nostra Costituzione non dice espressamente che:  "E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della personalità umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del paese"? Possibile che della Costituzione sia solo rimasto il testo non più letto da alcuno, e delle pari opportunità solo le varie commissioni fatte di tanti nulla? Se così fosse, allora avrebbe ragione Giuseppe Impastato a parlare di conflitti sociali, inevitabili, naturali, quelli sì! Non il sistema capitalistico, non l'obbedienza, non l'accettazione passiva dello sfruttamento, non la distruzione del nostro pianeta.
Sia chiaro, io non esisto, se non come cervello capace ancora di pensare, però se alzo gli occhi al cielo e lo vedo nel suo grigio perla di questa giornata e leggo le cronache della manifestazione di ieri a Genova e penso alla forza e al coraggio che deve aver animato nella sua vita Peppino Impastato, mi sento comunque parte viva, vena pulsante e chiara di questo universo.
Sono qui per rendere grazia, sono qui per dare respiro alla terra.

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