martedì 17 gennaio 2012

Naufragi

Proviamo invece per un attimo a pensare che la grandezza, nella misura degli oggetti che costruiamo non è esattamente il criterio che dovrebbe guidare la nostra azione. Quelle navi a me fanno orrore, più dei grattacieli dalle forme più stravaganti costruiti in Giappone, Cina o Stati Uniti (sempre meno, che sta finendo tra le nazioni di tripla b o c o Bcc o Cbb). I grattacieli non sono fatti per muoversi, sono quasi paragonabili ad alberi, sono orribili, per quanto affascinanti, quelli di Dubai, in spazi strappati anch'essi al deserto o al mare. Ma queste navi! Riproducono la città, la città così come non è in nessun luogo al mondo.
Sono finte in modo spaventoso e fatte non tanto per solcare i mari quanto per usare il mare come qualcosa di non vivo, di non misterioso e infinito, senza rispetto per la sua bellezza e per la sua grande forza che può diventare, per i piccoli uomini che ci si avventurano senza conoscerlo ma con la presunzione di dominarlo, pericolo assoluto e definitivo.  Già gli aerei non mi fanno impazzire che volano, anche se non  potrebbero, come gli uccelli dei cieli. Ma, almeno, gli aerei ti portano in città vere, dove ci sono le strade e la gente della città e quella della campagna appena arrivata e i monumenti e ci si può divertire o ci si può annoiare e tutti lo sanno e tutti lo fanno. Difficile nelle città vere non incorrere in visioni di degrado, di abbandono, di miseria. Invece nelle navi da crociera ci vai per divertirti, c'è di tutto creato con questo scopo. I ristoranti, le piscine all'aperto e coperte, le cure termali, l'estetista e il musicista, il cinema e il teatro, la palestra e l'istruttore, i negozi e i bar, il piano bar e la discoteca i piani alti e quelli bassi e in tutti i piani si è in vacanza e chi le conduce, chi le dirige non vede nulla, ha in mente soltanto un quadro pieno di luci ed indici che alla fine non sa capire e non sa che lì sotto, molto sotto di lui ci sono abissi e scogli e non riesce a sentirsi parte di quella nave perché è impossibile, perché ha i piedi ben piantati su un terreno che appare indistruttibile, inaffondabile, eterno. Al limite si sentirà immerso nella luce, anche se fuori è buio pesto, si sentirà cullato anche se infuria la tempesta. E' come stare di fronte alla TV e vedi i film di guerra e le bombe che fanno saltare in aria i soldati, corpi umani tagliati in due, sciolti dal calore. Cosa si sa della guerra vera? Questo. La finzione. E' come vedere le torri che si schiantano a terra e i corpi precipitare nel vuoto. Tutto falso. E più ci si allontana da quello che è la realtà degli oggetti e più gli oggetti disumani che si costruiscono diventano ingovernabili, più ci si allontana dalla percezione della natura, più la natura si riprende il posto che le spetta.   E' emblematico, questo spaventoso, perché incomprensibile, naufragio dei nostri tempi, del senso di realtà alterato diffuso nella nostra società.

1 commento:

  1. Cogli un aspetto innegabile:l'artificio.
    La vita su quelle navi è il tripudio dell'artificiosità. Un tempo lo era in misura elitaria:pochissimi privilegiati le frequentavano le crociere.
    Oggi è il sogno del lusso a buon mercato
    Buono anche per famiglie numerose. E' il sogno di appartenere alla SERIA A del mondo,venduto a prezzi stracciati.
    E non è un caso che quel tale...quel Berlusconi Silvio, provenga proprio da quel mondo di rutilanti saloni pieni di specchi e tavoli da gioco e divani di gusto pacchiano. E il gigantismo? L'arma per moltiplicare il profitto. E le famose escursioni? Semplici toccate e fuga! Il tempo di una fotografia accanto ad un monumento famoso e via! Nessuna immersione nell'anima vera e profonda delle città visitate.
    Nella storia e nel "genius loci". Tutto di fretta in una incredibile corsa contro il tempo, perchè subito dopo ti aspetta altro. Perchè il tuo Show, quello che ti sei comprato, "must go on".

    E' il trionfo del turismo superficiale e infantile. Son viaggi da cui chi torna, racconta: abbiamo visto tantissime cose. Mai un attimo di sosta. Puoi vivere 24 ore su 24 su una nave così!
    Ma nessuno ti racconta che è una grande finzione, una immane illusione perchè è tutto aleatorio. E che non hai visto nulla perchè ti hanno presentato solo i titoli e non il film vero.
    Non c'è verità. Non c'è sostanza, non c'è polpa. C'è solo una gradevole scorza lustrata a puntino dai solerti camerieri orientali sottopagati
    Ma dentro, un VUOTO ABISSALE!

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